venerdì, 19 Luglio, 2019

SIAMO SOLO NOI

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Il 2019 non è più l’anno bellissimo. Lo slancio con cui il presidente Conte salutava l’arrivo dell’anno si è notevolmente affievolito. Insomma non ci sono sorprese rispetto alle ultime previsioni economiche pubblicate a maggio. Siamo sempre all’ultimo posto.  La Commissione europea ha confermato una crescita per l’Italia del +0,1% nel 2019 e del +0,7% nel 2020. Non è recessione ma poco ci manca e manteniamo saldamente l’ultimo posto della classifica europea. Tutti fanno meglio di noi, ma soprattutto viaggiano a ritmi per noi inavvicinabili. La crescita dei paesi della zona euro infatti è prevista a +1,2% per il 2019, mentre per 2020 la previsione è dell’1,4%.

Da Bruxelles la crescita italiana per il 2019 viene definita “marginale”. E per l’anno successivo le previsioni non solo molto migliori. Una “ripresa moderata”, quella del prossimo anno, che comunque, secondo gli analisti della Commissione, non sarà in grado di produrre rimbalzi significativi. “I rischi alla crescita – scrivono – restano pronunciati, specialmente nel 2020, quando le politiche di bilancio affrontano particolari sfide”. Inoltre le prospettive a breve termine dell’economia europea “sono offuscate da fattori esterni”, come “le tensioni commerciali globali e da una significativa incertezza politica”.

Nelle nuove previsioni economiche della Commissione europea, è Malta in cima alla lista dei Paesi in crescita: nel 2019 (+5,3%), seguita da Ungheria e Polonia (+4,4%), e dall’Irlanda (+4%). In fondo alla classifica, ma prima dell’Italia, c’è la Germania (+0,5%), che però nel 2020 recupererà, crescendo del +1,4%.
La crescita del Pil italiano si basa “in gran parte sul consumo privato, supportato dal calo dei prezzi dell’energia e dal reddito di cittadinanza per i percettore di redditi bassi”, hanno fatto sapere dalla Commissione. Tuttavia, aggiungono dalla Commissione “questi fattori positivi potrebbero essere parzialmente attenuati da un mercato del lavoro meno dinamico e da un calo della fiducia dei consumatori associato a un aumento dei risparmi precauzionali”.

“L’Italia – commenta il presidente dei senatori Pd Andrea Marcucci – sarà ancora fanalino di coda in Europa. Siamo il Paese che cresce meno. Salvini e Di Maio non si abbassano a questi dettagli, l’economia non è il loro campo di gioco, se non per promuovere panzane che poi non diventeranno mai impegni concreti”. “Il presunto premier Conte – sottolinea il capogruppo Pd – invece si diverte a prendere in giro gli italiani dicendo che ‘i dati mostrano l’efficacia delle politiche del governo’. La verità è che siamo dentro ad un grande casino, un casino che ogni singolo italiano inizierà a pagare di tasca proprio: l’Italia è congelata”. Preoccupazione dalla Confesercenti che sottolinea come “la crescita prevista dell’Italia per l’anno venturo resta la metà di quella attesa per l’Eurozona (+1,4%) e il nostro Paese rimane, sempre che le previsioni della Commissione vengano confermate, l’unico ad avere una crescita economica attesa inferiore all’1% nel 2020”.

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