lunedì, 20 Maggio, 2019

Italiaonline, stop a licenziamenti per 3 settimane

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Licenziamenti congelati per tre settimane. È quanto è riuscito a ottenere il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda da Italianonline, dall’azienda ex Seat Pagine Gialle che il 6 marzo scorso aveva annunciato 400 esuberi nel piano industriale 2018-20. Iniziativa unilaterale bocciata ovviamente dal sindacato e contestata dalle istituzioni, in particolare dal Comune di Torino e dalla Regione Piemonte, area più colpita dal piano aziendale. Dei 489 dipendenti di Torino, infatti, 248 rimarrebbero senza lavoro e 241 verrebbero trasferiti ad Assago. Gli altri 152 esuberi sono stati individuati dall’azienda in più sedi, in particolare a Roma (49), Milano (33), Napoli (21).

La sospensione della procedura è arrivata al tavolo riunito al Mise ed è stata salutata positivamente da tutti, a partire dal ministro: “Bene il congelamento del piano e dei licenziamenti da parte di Italiaonline. Ora tre settimane di lavoro con azienda e sindacati per trovare soluzioni”. Soddisfatti anche Chiara Appendino e Sergio Chiamparino, che si sono detti pronti a mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione. Da lunedì si riunirà un tavolo al ministero che inizierà intanto a verificare con il ministero del Lavoro il possibile ricorso agli ammortizzatori sociali e poi a trovare il modo di modificare il piano aziendale, che accanto alla riduzione del personale prevede una crescita dei ricavi al 2020 tra il 4 e il 6%, nonché l’assunzione di 100 posizioni di alta specializzazione digitale.

Tanto la sindaca che il presidente della Regione hanno apprezzato l’impegno di Calenda e hanno sottolineato il valore nazionale della vertenza. “L’importante – ha detto Chiamparino – è che si sia fermato il piano industriale con le sue conseguenze, che non era assolutamente accettabile”. I sindacati contano di poter iniziare una trattativa vera e tra domani e giovedì terranno le assemblee dei lavoratori, che in mattinata sono stati in presidio sotto il ministero durante l’incontro. Nei prossimi giorni, pero’, il tavolo delle istituzioni sentirà azienda e sindacati separatamente. L’obiettivo è comunque lo stesso per tutti: salvaguardare l’occupazione.

Redazione Avanti!

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