domenica, 5 Luglio, 2020

Italicum, Nencini: ok a soglia, bene parità di genere

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Legge-elettoraleRenzi ha concesso a Berlusconi quello che poteva. O che voleva. I cento collegi uninominali e le liste bloccate, ma evidentemente questi sono accorgimenti che fanno comodo a tutti e due e permettono uno stretto controllo delle candidature e quindi degli eletti. Mentre Berlusconi dovrà ingoiare lo sbarramento al 3%. Lo avrebbe voluto più alto per impedire l’accesso a chi lo ha “tradito” uscendo dal Polo delle libertà.

La soglia per il premio di maggioranza viene innalzata al 40%. “Noi – afferma il segretario del Psi Riccardo Nencini – abbiamo portato a casa due risultati: l’innalzamento della soglia per godere del premio di maggioranza dal 37 al 40% e, poi, una maggiore attenzione alla parità di genere, che non c’era. Sono curioso di vedere adesso – aggiunge Nencini – cosa succederà in aula in merito allo sbarramento al 3%. E’ una curiosità tutta personale perché ancora la legge in aula non c’è. In ogni caso la mia opinione, nella scelta dei candidati, è che tutto debba essere affidato agli elettori. Ci sono due sistemi: preferenza oppure collegi uninominali piccoli”. Per il senatore del Pd Vannino Chiti “blindare nella nuova legge elettorale i capilista è un errore: il 60% degli eletti sarebbe nominato, non scelto dai cittadini. Con i senatori designati dai consigli regionali, i cittadini verrebbero privati della decisione della gran parte dei parlamentari. A questo – prosegue Chiti – si aggiunge la possibilità di pluricandidature: se un candidato può presentarsi in dieci circoscrizioni, dal Piemonte alla Sicilia, e scegliere successivamente quella in cui mantenere l’elezione, verrà meno ogni collegamento tra cittadini e eletti. L’accordo che è stato raggiunto dalla maggioranza che sostiene il governo sulla legge elettorale è certamente un passo in avanti rispetto al testo votato alla Camera: è positiva un’unica soglia di sbarramento al 3%, il premio di maggioranza che scatta con il 40% dei consensi e in caso contrario un secondo turno di ballottaggio. Bisogna ora in Parlamento intervenire sugli aspetti ancora non convincenti per approvare, come è possibile, una buona legge elettorale”.

Usa l’ironia invece Gaetano Quagliariello dell’Ncd che ospite a Omnibus su La 7 afferma: “Il comunicato dopo l’incontro tra Renzi e Berlusconi è un pezzo di storia che passerà all’antologia, una lettera di Totò e Peppino, in sintesi, si dice che si è d’accordo su tutto tranne che sull’essenziale”.

Redazione Avanti!

 

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