sabato, 26 Settembre, 2020

IX edizione del festival del cinema di Spello

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Con l’omaggio al maestro Ennio Morricone realizzato da Federico Savina, con la voce dell’attore Francesco Foti, si è aperta la cerimonia di premiazione della nona edizione del “Festival del Cinema Città di Spello ed i Borghi Umbri – Le Professioni del Cinema”. A poche settimane dalla Sua scomparsa, infatti, il Festival ideato da Donatella Cocchini e dal direttore artistico, il regista Fabrizio Cattani, ha voluto omaggiare il grande maestro, rivivendo le emozioni della consegna del “Premio Carlo Savina” ad Ennio Morricone avvenuta nel febbraio 2018 alla Casa del Cinema di Roma. Immagini e parole che hanno fatto vibrare le corde degli animi di tutti i presenti. Le stesse corde toccate pochi minuti dopo da altre parole, quelle di speranza per la ripresa del settore cinematografico dopo il lungo lockdown, pronunciate dall’attrice ed artista Milena Vukotic, a cui è stato assegnato il “Premio all’Eccellenza” dell’edizione 2020.

 

Padrino del Festival è stato Alessandro Sperduti, affiancato dall’attrice Liliana Fiorelli nel ruolo di madrina dell’edizione 2020.
Tredici i premi assegnati agli artigiani del cinema, uno per ogni categoria, all’interno della sezione “Film italiani”. Una giuria ad hoc, composta cioè dai premiati della precedente edizione, ha decretato i vincitori del 2020 che hanno portato a casa la pianta d’ulivo, simbolo della vita e della kermesse, realizzata dall’artista Andrea Roggi.

A conquistare il favore dei tecnici per la miglior sceneggiatura sono stati Marco Bellocchio, Valia Santella, Francesco Piccolo e Ludovica Rampoldi per “Il traditore”. Film che ha ottenuto anche riconoscimenti per il miglior montaggio del suono a Lilio Rosato, per il miglior trucco a Dalia Colli e per la miglior acconciatura ad Alberta Giuliani. Nella fotografia, invece, trionfa Daria D’Antonio per “Il corpo della sposa”. Per il film della regista Michela Occhipinti anche il premio per il miglior fonico di presa diretta a Lavinia Burcheri e per il miglior produttore esecutivo a Livia Barbieri.

Tre riconoscimenti per “Martin Eden”, a cominciare da quello per i migliori costumi ad Andrea Cavalletto per poi passare alla miglior scenografia, quella di Luca Servino, ed agli effetti speciali di Luca Bellano. Miglior montaggio e musiche sono andati invece a Paola Freddi e Francesco Cerasi per “Fiore Gemello”. Infine, per la categoria creatore di suoni è stato premiato Stefano Grosso per il film “Dafne”. Ai professionisti del suono anche il riconoscimento “Locate your sound” consegnato dal fonico Francesco Liotard.

Non solo film italiani in concorso. Il Festival del Cinema di Spello ha infatti premiato anche la migliore pellicola internazionale, ossia “Dio è donna e si chiama Petrunya” di Teona Strugar Mitevska.
“Mother fortress” (sul dramma attuale del popolo siriano) di Maria Luisa Forenza è stato il miglior documentario ed oggi la coraggiosa regista viene intervistata da RaiNews24.

Premio speciale anche al documentario Rai “Andra e Tati”, ritirato da Giovanni Parapini, direttore Rai per il sociale. Per la sezione “Backstage film” il riconoscimento è andato a “Io, Leonardo” di Tiziana Cantarella per Sky. Sempre Cantarella ha conquistato il favore della giuria per il “Backstage serie tv” con “1994” per Sky. A trionfare nella sezione “Cortometraggi” sono stati, invece, “Walter Treppiedi” di Elena Bouryka per il “Best Short Film” e “Riccardino that bounces to the stars” di Lana Vlady. Tra i riconoscimenti speciali, il “Premio Carlo Savina” al maestro Carlo Crivelli ed il “Premio Ermanno Olmi” alla regista di “Fiore Gemello”, Laura Luchetti.

Infine, il premio al miglior documentario assegnato dalla Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma che il direttore generale Monica Cipriani ha consegnato al giornalista Domenico Iannacone per “Siamo tutti matti”, il “Premio cinemaitaliano.info” a “Il corpo della sposa” di Michela Occhipinti e il “Premio miglior film” decretato dalla giuria popolare a “Dafne” di Federico Bondi.

Nonostante i limiti imposti per evitare i contagi da coronavirus, c’è stato anche un grande successo di pubblico, per gli eventi collaterali. Sold out, la serata evento dedicata a Ray Lovelock ospitata a Trevi, i due convegni su “Il cinema e le periferie” e “Le donne del dietro le quinte del cinema e non solo” a cui ha fatto da sfondo il palazzo comunale di Spello. Infine, il concerto “Suonare per il cinema” si è tenuto domenica 23 agosto a Cascia, curato dal maestro Federico Savina e che ha visto protagonisti il maestro Fulvio Chiara, il pianista Gianluca Tagliazucchi e il clarinettista Marco Pelliccioni. Concerto che si è concluso con la presentazione in anteprima assoluta della lode a Santa Rita composta dal maestro Fulvio Chiara.
Dopo diversi rinvii per il lockdown, la manifestazione si è svolta da giovedì 20 a domenica 23 agosto, in cui sono stati coinvolti i comuni di Spello, Foligno e Trevi, oltre a Cascia, con la presenza di tanti ospiti.
Gli ultimi quattro giorni del Festival hanno preso il via con le proiezioni al Teatro Subasio di Spello.

 

Salvatore Rondello

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