domenica, 26 Maggio, 2019

Job Ciak premia “Disorientati”, corto su giovani e del lavoro

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Grande successo per la cerimonia di premiazione, nella Sala Fellini di Cinecittà Studios, del video contest “Job Ciak – I giovani riprendono il lavoro”. La manifestazione, ideata da Uil e Uil Tv, giunta alla seconda edizione, continua a crescere e i risultati confermano che l’evento sta diventando un appuntamento di riferimento e di dialogo tra i giovani e il sindacato. Tra visualizzazioni e visitatori, quest’anno, la pagina Job Ciak ha fatto registrare oltre 150mila accessi, quasi il 40 per cento in più rispetto allo scorso anno.

I temi che emergono dalle narrazioni dei video vincitori parlano di orientamento, di formazione, di voglia di riscatto e di mettersi in gioco, di diritti e di nuovi lavori, di valorizzazione delle competenze e delle proprie aspirazioni, ma anche della difficoltà di rapportarsi con la complessità dell’attuale mercato del lavoro.

Il premio per il miglior cortometraggio è andato a “Disorientati” di Domenico Croce, Lisa Destro, Matteo Serman. Il riconoscimento è stato assegnato dalla giuria composta dall’attrice Veronica Pivetti, dal regista Gianfranco Pannone e dalla giornalista Laura Delli Colli (presidente).

“Disorientati” è un piccolo film che invita a seguire le proprie passioni, valorizzando fin dalle scelte la propria personalità e le capacità professionali. Un messaggio che il corto lancia raccontando con delicatezza e grande sincerità la storia di due ragazzi che intraprendono, come accade alla maggior parte dei giovani, un lavoro fuori non solo lontano dai propri sogni ma anche dal loro talento.

La giuria ha motivato così l’assegnazione del primo premio: «Passione, scelta, voglia di rendersi autonomi: “Disorientati” è la testimonianza del disagio e appunto del disorientamento personale di tanti giovani nel momento di un avvio al proprio percorso professionale. L’equilibrio tra racconto filmato e documento sociale, la capacità di esprimere attraverso una regia ancora acerba ma sincera e ricca di dettagli – con il sentimento di una spensierata resilienza dei protagonisti – sono la fotografia di un mondo reale nel quale le ragazze e i ragazzi di oggi si riconoscono. Un’esperienza originale e sincera, che apre anche uno spiraglio di fiducia, persino una possibile soluzione nelle testimonianze degli stessi protagonisti. Ragazzi perfettamente riconoscibili perché sono, in fondo, proprio i nostri ragazzi”.

La giuria ha segnalato “AnnA” di Giuseppe Marco Albano e “La viaggiatrice” di Davide Vigore per la qualità e il taglio professionale decisamente più maturo nella capacità di costruire un racconto anche emotivamente coinvolgente.

A “Disorientati” è andata anche la menzione speciale For.Te – il Fondo interprofessionale per la formazione continua nel terziario che ha sostenuto l’iniziativa – per la capacità di raccontare, in modo ironico, con un linguaggio diretto e efficace, l’importanza della formazione e dell’orientamento nei percorsi di crescita e nelle scelte individuali.

Quaranta giovani under 35 provenienti da tutta Italia, attivisti delle unioni regionali Uil, hanno assegnato il premio “GiovaniXiGiovani” a “Così si fa” di Lorenzo Daddi e Giulio Dal Pont e a “La viaggiatrice” di Davide Vigore.
Il premio social è andato a Raimondo Franzoni con “Il neolaureato” che racconta le difficoltà di un giovane che, dopo la laurea, muove i suoi primi passi, nella difficile realtà socio economica del Sud.

Infine, la Uil e la Uil Tv hanno conferito una menzione speciale a “Rights Alert” di Demetrio Cattabriga e Calogero Passarello e a “Tutti a casa” di Geraldine Ottier riconoscendo loro il merito di raccontare in modo efficace e delicato due temi caldi del mondo del lavoro: la condizione dei lavoratori nelle nuove professionalità 4.0, che vivono nell’incertezza di garanzie, tutele e diritti (“Rights Alert”) e il rischio di subire discriminazioni sul luogo di lavoro perdendo diritti legati alla libertà e alla dignità della persona (“Tutti a casa”).

Redazione Avanti!

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