mercoledì, 5 Agosto, 2020

Juventus Campione d’Italia, la prima volta di Sarri

0

I bianconeri conquistano il nono scudetto consecutivo, il primo in bacheca per il 61enne tecnico. Ronaldo, Bonucci e Dybala i grandi protagonisti. Adesso testa alla Champions League

 

 

La Juventus è campione d’Italia. Per la nona stagione consecutiva, i bianconeri conquistano il campionato. Il verdetto matematico è arrivato, con due giornate di anticipo, grazie alla vittoria per 2-0 sulla Sampdoria. Se per gente come Buffon, Chiellini, Nedved, Dybala, ecc. il festeggiamento del titolo è diventata ormai una routine, per il tecnico Maurizio Sarri, 61 anni, è la prima volta. E pensare che quando la Vecchia Signora iniziava questa lunga egemonia (con Antonio Conte in panchina), il tecnico toscano allenava in Serie C.

 

 

I PROTAGONISTI – Ogni vittoria, come è giusto che sia, va festeggiata. C’è però da dire che, a differenza di altri anni, in questa stagione la Juventus non sempre ha brillato. Non tutti i giocatori della rosa infatti, per vari motivi, hanno reso secondo le aspettative. E’ il caso dei neo arrivati a centrocampo, Rabiot e Ramsey, o il talento italiano Bernardeschi o ancora Higuain, Douglas Costa e Khedira, quest’ultimi falcidiati dagli infortuni. L’uomo copertina non piò che essere Cristiano Ronaldo, garanzia di vittoria. Il fuoriclasse portoghese ha spesso tolto le castagne dal fuoco, i 31 gol ne sono una dimostrazione. Con lui anche Paulo Dybala, decisivo soprattutto nella fase post-lockdown. E poi la difesa, meno solida di altre volte, ma comunque un muro difficile da superare. Praticamente sempre in campo Bonucci, che ha aiutato nella crescita de Ligt. L’infortunio al ginocchio ha messo ko Chiellini, che però ha avuto un ruolo fondamentale nello spogliatoio, così come Gigi Buffon, che ha toccato il record di presenze in A superando Paolo Maldini. Molto bene anche Bentancur, Cuadrado, Demiral, Szczesny e Alex Sandro. Benino Higuain, Pjanic, Danilo e Matuidi. Poco giudicabili per lo scarso minutaggio Rugani, De Sciglio e i già citati Khedira, Douglas Costa e Bernardeschi. Infine Maurizio Sarri: chi si aspettava il bel gioco visto a Napoli è rimasto deluso, tuttavia l’ex allenatore del Chelsea ha raggiunto l’obiettivo minimo, riuscendo a gestire bene il gruppo dopo le critiche successive per esempio alle finali perse in Supercoppa e Coppa Italia rispettivamente contro Lazio e Napoli. Per convincere tutti però serve una Champions da protagonista e un gioco più divertente. Fermo restando che, nell’ambiente bianconero più che in tutti gli altri, “vincere è l’unica cosa che conta”.

 

 

TESTA ALLA CHAMPIONS – Testa ora alla Champions League. Tralasciando le ultime due partite di campionato, i bianconeri sono attesi dalla sfida da dentro o fuori contro il Lione del 7 agosto. I francesi di Rudi Garcia partono con il vantaggio di 1-0 dell’andata degli ottavi. In caso di rimonta, CR7 e compagni saranno attesi dall’inedita formula della Final Eight che si disputerà in gare secche in Portogallo. Intanto l’egemonia in Italia continua…

 

 

Francesco Carci

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply