venerdì, 23 Agosto, 2019

Kashmir, l’India pone fine alla sua autonomia

0

La decisione del Premier indiano Narendra Modi era nell’aria ma ha colto di sorpresa gli osservatori internazionali. La revoca dell’autonomia costituzionale e amministrativa del Kashmir, decisa dal Governo indiano nelle ultime ore ed avallata dal Presidente della Repubblica, mette fine, dopo 70 anni, a una situazione che aveva cercato un compromesso in un territorio dilaniato dalla contrapposizione tra India e Pakistan con la sofferta divisione tra questi due stati e dal ripetersi di attentati terroristici soprattutto da parte musulmana.

Del resto il partito di larga maggioranza di Nuova Delhi, Bip (Barhatija Janata Party ), forte del consenso ottenuto nelle ultime elezioni, che lo avevano portato al controllo del Parlamento, aveva negli ultimi tempi accentuato la sua impronta nazionalista. La decisione che ha determinato la fine dell’indipendenza del Kashmir è stata presa ufficialmente, secondo quanto ha dichiarato il Ministro degli Interni Rajnath Singh, già da noi ben conosciuto per la vicenda dei due marò, per integrare la maggioranza musulmana della regione nel resto dello Stato indiano, ma in realtà è anche una mossa politica nei confronti del Pakistan, nemico storico per il controllo di questi territori. E’ dal 1947, cioè da quando la Gran Bretagna, rinunciò alla amministrazione di questi territori che India e Pakistan, dopo aver acquisito l’indipendenza si disputano il controllo del Kashmir, in seguito appunto diviso con circa due terzi assegnato all’India.

Ora si temono oltre alle già avviate manifestazioni di protesta, le riprese di attentati terroristici. L’inasprirsi delle tensioni ha già provocato l ‘uccisione di due soldati pachistani sulla linea di confine tra i due Paesi. L’India ha deciso l’evacuazione forzata di più di ventimila persone , tra turisti e fedeli hindu, da queste zone , considerate non sicure e oggetto di probabili attentati. Da parte sua l’opposizione a Modi, guidata dal Partito del Congresso di Rahul Gandhi, parla di decisione illegittima e illegale. Fatto sta che l’articolo 370 della Costituzione indiana che concedeva l’autonomia è stato abolito e il Kashmir non sarà più uno Stato federale ma integrato nell’Unione indiana. Intanto dopo l’evacuazione dei turisti, venticinquemila soldati sono stati inviati da Governo di Nuova Delhi a presidiare queste zone e in confini con il Pakistan a dimostrazione del salire di una tensione che non fa presagire nulla di buono per i prossimi giorni.

Alessandro Perelli 

 

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply