sabato, 7 Dicembre, 2019

Kosovo in cerca di ‘riconoscimento’ all’Onu

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Non sarà di routine la presenza del Presidente della Serbia Aleksandar Vucic all’assemblea dell’Onu, alla quale per l’Italia partecipano il Premier Conte e il Ministro degli Esteri Di Maio. Sono previsti infatti una serie di incontri a margine dei lavori il cui tema sarà il futuro dell’area balcanica e in particolare la situazione in Kosovo e in Bosnia Erzegovina. Vucic vedrà sicuramente la cancelliera tedesca Angela Merkel, reduce dal recente vertice a Berlino con la Premier Ana Brnavic. L’incontro, richiesto dalla Merkel, cercherà di disegnare soluzioni atte a risolvere il problema del riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo, considerato dalla Serbia ancora una sua provincia. Nelle ultime settimane la tensione è salita notevolmente causa l’applicazione di dazi onerosi per le merci serbe e ha addirittura coinvolto il mondo sportivo per la richiesta da parte di Pristina alla squadre di calcio della parte serba del Kosovo di non partecipare ai campionati organizzati dalla Federazione calcio di Belgrado. Un ulteriore appello alla composizione della vicenda è venuto anche da parte americana, che da parte sua gode di basi Nato dislocate nel territorio kosovaro. In questo periodo comunque è praticamente escluso che si possano trovare soluzioni concordate per la concomitanza del periodo elettorale. In Kosovo si voterà a metà del prossimo ottobre mentre per la prossima primavera sono previste le elezioni politiche in Serbia ed è evidente che la propaganda elettorale farà probabilmente alzare i toni e impedirà di arrivare ad accordi. Ma oltre alla questione del Kosovo i colloqui riguarderanno probabilmente anche la situazione della Bosnia Erzegovina, dove la recente presa di posizione della parte musulmana di por fine agli accordi di Dayton e di costituire un unico Stato ha provocato la netta reazione della Repubblica Srpska che invece chiede una maggiore autonomia. Una possibile soluzione, che però potrà essere presa solo passate le elezioni potrebbe essere quella indicata dal leader serbo bosniaco Dodik e cioè il riconoscimento da parte della Serbia del Kosovo in cambio dell’aggregazione alla Serbia del territorio della Repubblica Srpska e della parte serba del Kosovo. Di questo Vucic parlerà a New York in maniera ufficiosa sia con il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov che con il Premier greco Mitsotakis, rappresentanti di due Stai che non riconoscono la Repubblica Kosovara.


Alessandro Perelli

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