mercoledì, 23 Ottobre, 2019

Kosovo, sciolto il Parlamento dopo le dimissioni del Premier

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Nel Kosovo, dopo le dimissioni del Capo del Governo Ramush Haradinaj, il Parlamento è stato sciolto. Haradinaj aveva preso questa decisione in seguito alla decisione del tribunale internazionale dell’Aia di interrogarlo perché sospettato di crimini contro la popolazione serba del Kosovo durante e successivamente la guerra del 1998. Il Presidente Hashim Tachi , dopo aver deciso lo scioglimento del Parlamento fisserà la data delle nuove elezioni politiche tra i 30 e 45 giorni successivi. Si apre cosi’ una delicata fase politica nella giovane Repubblica, proprio in un momento in cui sul piano internazionale non è ancora stato risolto il contrasto con la Serbia in seguito alla proclamazione dell’indipendenza.

Oltre a Cina e Russia vi sono ancora 5 Stati europei, tra cui la Spagna, che non riconoscono il Kosovo, considerandolo ancora una provincia della Serbia, e proprio recentemente il Ministro degli Esteri serbo Ivica Dacic ha svolto una missione in Africa ottenendo su questo tema la solidarietà di alcuni Paesi africani. Nel Nord del Paese in seguito alla decisione di vietare l’ingresso alle autorità serbe vi sono stati momenti di tensione con alcuni arresti che si aggiungono alle protesta serba per i dazi commerciali introdotti e per lo stato di insicurezza dei monasteri serbo ortodossi.

Recentemente, ulteriori polemiche con il Presidente di turno della Bosnia Dodik avevevano determinato l’assenza del Kosovo e dell’Albania al vertice Seecp di Sarajevo. Una situazione che rende ancora più complicata la strada verso la normalizzazione e che ora è ulteriormente aggravata dal vuoto politico. Haradinaj, leader del partito di maggioranza di centro destra europeista ha già dichiarato che si ricandiderà. Da parte sua Shpend Ahmeti, sindaco di Pristina e leader del principale partito di sinistra nazionalista di opposizione punta a riconquistare il controllo del Parlamento. Nonostante i tentativi di Stati Uniti e Europa di arrivare a una soluzione di compromesso per risolvere i problemi con la Serbia l’instabilità continua a dominare la scena con conseguenze pesanti per la ripresa economica nonostante alcuni investimenti stranieri che riguardano soprattutto l’agricoltura e la viticoltura. I giovani kosovari cercano lavoro all’estero e la disoccupazione aumenta. Sullo sfondo vi è poi l’ombra degli estremisti islamici che hanno fatto di questo territorio una possibile base operativa.

Alessandro Perelli

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