domenica, 15 Dicembre, 2019

L’ “Avanti!” e “E’ Ora!” in ricordo di Bettino Craxi

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Sabato 19 a Napoli , alle ore 11 , in Piazza Trieste e Trento (sede Università Pegaso) nel corso dei lavori del Consiglio Nazionale del NuovoPSI, il nostro giornale, insieme all’organo del NuovoPSI, ricorderà Bettino Craxi. Una commemorazione congiunta fortemente voluta dal nostro direttore Mauro Del Bue e da Antonio Polillo (direttore di “E’ Ora!”).

Diciannove anni sono passati dalla scomparsa del grande leader socialista, e abbiamo pensato che una commemorazione congiunta gli avrebbe sicuramente fatto piacere. Adesso che siamo nel pieno di una nuova “era” politica crediamo che ricordare l’impegno di Craxi per la libertà sia oggi quanto mai opportuno.

Per l’Avanti! , a causa di impegni improrogabili, il direttore ha delegato al sottoscritto il compito di rappresentare il nostro giornale. Insieme ci preme di citare le parole pronunciate da Ersezebet Nagy (la figlia di Imre Nagy) al congresso all’Ansaldo nel 1989. Parole che anticipiamo qui.

“Desidero ringraziarvi tutti. Uno ad uno. Vorrei esprimere la più immensa gratitudine, mia ma innanzitutto dei miei concittadini, al vostro segretario Bettino Craxi. Userò poche parole per dire solo infinitamente grazie. Mai nessun partito politico e mai nessun uomo come il vostro leader si è mosso nel corso di questo secolo per aiutarci a difendere la nostra libertà. Mai nessun partito al mondo si è dato davvero da fare con tanta forza e determinazione per darci una mano come il vostro. Nessuno ha avuto il coraggio di Bettino Craxi nello sfidare a viso aperto la potenza distruttrice dell’Unione Sovietica. Nessun partito ha avuto il merito di averci regalato tanta forza e essersi mosso così efficacemente e così conseguentemente per il rispetto di mio padre e dei suoi compagni di lotta come ha fatto il Partito Socialista Italiano. “

Oltre alla figlia del Primo ministro ungherese impiccato dai sovietici per aver capeggiato la rivolta del 1956, in quel congresso addobbato con le bandiere di tutti i Paesi, c’era la storia della conquista della libertà dall’oppressione. C’erano i protagonisti dei Paesi privati dalla libertà che rendevano omaggio a chi li aveva aiutati nelle difficile conquista della propria emancipazione. C’era tra gli altri Andrei Shacharov e c’era Solidarnosc. C’era Shimon Peres e c’erano i rappresentanti del’OLP. C’era Willy Brandt e c’erano gli esponenti della resistenza afgana. Ma questo è solo l’epilogo di una lunghissima storia che iniziò quando Craxi, da giovanissimo, assistette all’invasione dell’Ungheria da parte dell’armata rossa. Ci piace ricordare l’assoluto impegno contro ogni forma di oppressione. Oggi che sono in discussione i principi della democrazia liberale in tutta Europa, e non solo, oggi che proprio in Ungheria si abbatte la statua di Imre Nagy, oggi che in Polonia dilaga una violenza illiberale che arriva a uccidere il sindaco di Varsavia, noi vogliamo ricordare l’impegno di un grande socialista, liberale, occidentale e europeo che ha vissuto e si è sacrificato in nome dei principi liberali sottolineando che il riformismo socialista o è liberale o non è.

Per il quotidiano del NuovoPSI, a nome del direttore Polillo , interverrà il Prof. Nello Polese, già sindaco di Napoli.

“Vorrei innanzitutto-ci ha anticipato- ricordare il grande statista. Un uomo con lo sguardo ben puntato verso il futuro. Craxi nel suo discorso alla Camera il 3 luglio del 1992 osò sfidare l’ipocrisia del perbenismo sui finanziamenti ai partiti. I partiti in una democrazia moderna hanno bisogno necessariamente di potersi finanziare per poter agire e fare la loro opera in un Paese democratico. Bettino Craxi denunciando la grande ipocrisia mise a nudo la realtà delle cose. Egli pagò con la vita la sua battaglia per la verità e la libertà. Ma le parole pronunciate in quel discorso furono profetiche. Mentre scoppiava Mani Pulite dilagava quel che poi sarebbe stato il populismo oggi imperante. Egli disse chiaramente, scandendo bene le parole: la democrazia è a rischio! Infatti il golpe giudiziario avrebbe seminato tempesta e sconvolto tutto il Paese e le sue istituzioni. Tanto ci sarebbe da dire. Ma qui, per questo saluto, vorrei ricordare anche l’aspetto umano di Bettino , il quale mi fu sempre vicino durante la mia esperienza da Sindaco e anche dopo….”.

Insomma , prima di lasciarci per poi permettere al Consiglio Nazionale del Nuovo PSI di aprire i suoi lavori, noi dell’Avanti! ritorniamo sull’insopprimibile bisogno di libertà di Craxi (ricordiamo il suo legame anche con Solidarnosc e Lech Walesa, con Jirì Pelikan che portò al Parlamento Europeo) e concludiamo sottolineando quel “Grazie” pronunciato da Erszebeth Nagy.

Massimo Ricciuti

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