mercoledì, 30 Settembre, 2020

La calda estate in musica del Torino Jazz Festival

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A causa del forzato stop per l’emergenza da Covid-19 durante aprile e maggio scorsi, l’ottava edizione del Torino Jazz Festival, sempre diretto da Diego Borotti e Giorgio Li Calzi, avrà una nuova doppia programmazione: estiva, da venerdì 21 a domenica 30 agosto, e autunnale, da venerdì 2 a domenica 11 ottobre.
In entrambi i casi i concerti saranno organizzati osservando le più scrupolose norme di sicurezza per il pubblico, gli artisti sul palco e il personale al lavoro.
Il Tjf estivo, che si terrà dal 21 al 30 agosto, fa parte della rassegna Torino a Cielo Aperto, il ricco cartellone di eventi culturali e ricreativi diffusi su tutto il territorio il cui obiettivo è invitare i cittadini a riappropriarsi degli spazi pubblici e dei parchi dopo il lockdown (www.torinoacieloaperto.it). In particolare, è inserito in Blu Oltremare (www.bluoltremare.it), un calendario di iniziative organizzate nel cortile di Combo, il nuovo ostello in corso Regina Margherita 128 a pochi passi da Porta Palazzo, con locali al piano terra dedicati alla somministrazione e a eventi culturali come concerti, performance e mostre. La Città di Torino, insieme alla Fondazione per la Cultura, ha incaricato il Teatro Stabile di coordinarne le iniziative.
Anche quest’anno, nonostante il cambio data obbligato, il ricco programma del Festival – progetto della Città di Torino realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino, main partner Intesa Sanpaolo e Iren, con il contributo di Fondazione Crt, Confartigianato e Ancos, media partner Rai – riserverà delle sorprese.

L’interessante e prestigioso cartellone, infatti, conferma il Tjf quale evento culturalmente sempre attivo e stimolante, punto di riferimento imprescindibile per il jazz nel nostro Paese. La rassegna unirà, nei dieci giorni consecutivi di programmazione, grandi artisti internazionali e italiani a musicisti meno conosciuti ed emergenti. Il tutto sotto il segno della qualità con quattro produzioni originali e due esclusive.
«L’ottava edizione del Torino Jazz Festival si caratterizza per una programmazione particolarmente ricca di artisti italiani e irrinunciabili presenze di star internazionali che il Tjf è riuscito a confermare nel proprio palinsesto – sottolinea Francesca Leon, assessore comunale alla cultura -. Oltre a mantenere alto il livello qualitativo, gli obiettivi di quest’anno sono valorizzare i talenti musicali del territorio e sostenere l’ampia filiera di imprese e operatori che gravitano intorno a ogni evento musicale, tanto penalizzati durante i mesi di pandemia».

Sul palcoscenico si susseguiranno le esibizioni (alcune delle quali in esclusiva) di Enzo Favata Glocal Report Quartet (venerdì 21 agosto); Manu Katché (sabato 22); Roberto Gatto Perfect Trio e Valerio Mastandrea (domenica 23); Souad Asla (lunedì 24); Antonio Faraò Trio; (martedì 25) Cafiso / Cigalini / Davis (mercoledì 26); Paolo Fresu & Daniele Di Bonaventura + Cbs Trio (giovedì 27); Marc Ducret Metatonal (unica data italiana venerdì 28); Gianni Coscia/Enrico Rava (sabato 29); Daniele Sepe – Special Guests Hamid Drake e Roy Paci (domenica 30 agosto).
«Il contatto assiduo mantenuto con buona parte della comunità jazz nazionale conferma un istinto di sopravvivenza straordinario che ha impiegato i mesi di isolamento per riproporsi al pubblico in modalità nuove e profondamente ripensate – ha sottolineato Diego Borotti -. Il Torino Jazz Festival raccoglie lo spirito innovativo di questi tempi e produce un palinsesto diverso dai precedenti e simile nei principi, mescolando grandi personaggi del jazz italiano con musicisti meno famosi e di grande valore artistico, “stranieri” residenti in Italia con musicisti provenienti da Paesi vicini, produzioni originali e incursioni verso musiche confinanti. Il jazz è vivo e gode ancora di buona salute».

«Il Torino Jazz Festival 2020 non poteva fermarsi. Il nostro primo pensiero è stato di sostenere in tutti i modi il diritto al lavoro, specie in una situazione di emergenza – ha dichiarato Giorgio Li Calzi -. Un evento culturale deve essere in grado di ricollocarsi all’occorrenza e riaprire le porte a una comunità in attesa di risposte. Il Tjf
sarà caratterizzato da due momenti, il primo ad agosto, affinché il pubblico possa tornare subito ai concerti e, il secondo a ottobre in appoggio alla comunità dei musicisti, dei jazz club, degli operatori e del pubblico».

Torna, rivisitata, la formula dei Jazz Blitz, introdotta nel 2018, che ha portato il jazz nei luoghi dell’assistenza e dell’accoglienza torinese coinvolgendo case di cura, ospedali, centri diurni e case circondariali. L’emergenza sanitaria ha impedito di riproporre questa formula ma il Torino Jazz Festival sarà comunque vicino a chi vive quotidianamente quelle strutture, perché vi soggiorna o vi lavora, e lo farà con la musica. È nata infatti l’idea di registrare delle pillole musicali appositamente create per questi luoghi che saranno trasmesse e rese disponibili agli ospiti. La musica del Jazz Blitz On Demand 2020 è di Tencofamiglia (Emy Spadea, voce; Simone Garino, sax contralto; Nicola Meloni, tastiere; Donato Stolfi, batteria). Il gruppo, ideato dalla cantante torinese Emy Spadea si pone l’obiettivo di rivedere il repertorio dei cantautori italiani coniugando la musica di Gaber, Bindi e Tenco con le suggestioni trip hop, neo soul e jazz.

 

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