giovedì, 22 Agosto, 2019

La Corte dei Conte boccia il Governo su tutto

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Reddito di cittadinanza, quota 100, conti pubblici, tagli agli investimenti: la Corte dei Conti boccia tutti i principali interventi del governo gialloverde. Nel rapporto 2019 sul coordinamento della finanza pubblica presentato in Senato, giudici contabili non salvano nulla. L’organo infatti esprime preoccupazione per le due colonne portanti del governo giallo-verde frutto dell’accordo di potere che tiene insieme la maggioranza e che sono i cavalli di battaglia dei due alleati di governo: quota cento e reddito di cittadinanza.

I magistrati contabili, sulla riforma delle pensioni, consigliano una soluzione “più neutra” e più “equa” per i pensionati, in modo da “preservare gli equilibri e la sostenibilità del sistema a lungo termine”. Inoltre, si parla della necessità di una risposta possibilmente “strutturale e permanente”. Insomma, secondo la Corte Quota 100 sarebbe solo una sorta di toppa momentanea al grosso buco nel sistema pensionistico italiano.

Dunque, il nodo del reddito di cittadinanza, fotografato così dai giudici: “Resta la preoccupazione che in un contesto come quello italiano, in cui è elevata la quota di economia sommersa e sono bassi i livelli salariali effettivi, il Rdc possa scoraggiare e spiazzare l’offerta di lavoro legale”. In soldoni, il sussidio rischia seriamente di alimentare il lavoro in nero. Inoltre, per il tribunale l’Isee “rimane lontano dal rappresentare l’effettiva situazione economica e patrimoniale di molti dei richiedenti le prestazioni assistenziali”.

A seguire, il fantasma sempre sempre più incombente del debito pubblico: “Non può essere trascurata l’importanza per la stabilità finanziaria del Paese di una riduzione del debito. Il permanere di condizioni di incertezza sulla possibilità che, nel medio termine, si possa imboccare un sentiero decrescente rischia di incidere negativamente sulle stesse prospettive di crescita del Paese”.

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