sabato, 7 Dicembre, 2019

La cucina solidale di Massimo Bottura trova un alleato

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Da New York a San Francisco, e ancora Chicago, Merida (Spagna) e il Messico. Sono le città e i paesi in cui troveranno spazio i prossimi refettori di “Food for Soul”, la onlus pensata e fondata dallo chef pluristellato modenese Massimo Bottura (famoso per la cucina “molecolare”) e da Laura Gilmore per combattere lo spreco alimentare nella direzione dell’inclusione sociale. “Ma il nostro vero successo – ha precisato lo chef (nella foto con il suo staff) – sarà quando aprire un refettorio non sarà più una notizia ma la quotidianità”.

Uno sviluppo, quello dell’associazione, che conoscerà un’ulteriore accelerazione anche grazie a Mini, che ha aderito all’iniziativa lanciando così il suo primo progetto di responsabilità aziendale sociale proprio con “Food for Soul”. “Noi e Bottura ci siamo conosciuti e abbiamo condiviso fin da subito determinati valori come l’importanza di fare qualcosa per gli altri, il senso di responsabilità, il voler restituire qualcosa di quanto ricevuto, e l’importanza dell’inclusione”, ha dichiarato Stefano Ronzoni, direttore Mini Italia. “Ad oggi il primo passo consiste in una donazione, poi troveremo altri modi per collaborare e proseguire su questa strada”.

La collaborazione con Mini rappresenta “l’opportunità di continuare a crescere e coinvolgere sempre più soggetti”, ha affermato Bottura. “In quattro anni quello che è nato come un modo per dare l’esempio durante l’esposizione universale di Milano è diventato ora un movimento globale. Avere Mini al nostro fianco ci permette di sognare più in grande”.

Andrea Malavolti

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