domenica, 7 Giugno, 2020

La cura per il coronavirus tra medicina e fake news

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Questa volta non si tratterebbe di una fake news, “sembrerebbe” (con le dovute cautele) essere invece attendibile la notizia uscita grazie al video  di un giovane farmacista romano, Cristiano Aresu, dal titolo “AVIGAN (Fapiravir) CURA I CORONAVIRUS!?. Trovandosi in Giappone per lavoro Cristiano ci racconta che ciò che veicolano i nostri media non corrisponderebbe alla realtà, nel suo filmato non si vedono giapponesi impauriti e dotati di mascherine ma tranquillamente a passeggio e una ragione ci sarebbe, la spiega Aresu “In Giappone si sono resi conto, da qualche settimana, che il farmaco Avigan cura il 90% dei casi il COVID 19”. L’Avigan (Favipiravir) è un farmaco contro l’influenza prodotto e commercializzato dalla Fujifilm Toyama Chemical (giapponese) nel 2014, che avrebbe dimostrato efficacia contro i coronavirus, il virus del Nilo occidentale, della Rift Valley, della Febbre Gialla, il virus afta epizootica e altri quali flaviviru, arenavirus, bunyavirus, alphavirus, inclusi gli enterovirus.

Mentre si attenderebbe l’approvazione del Governo Giapponese per il suo uso su vasta scala, la Cina lo avrebbe a suo tempo sperimentato su 340 pazienti affetti da COVID 19 e i risultati sarebbero stati incoraggianti, come affermato da Zhang Xinmin, dirigente del Ministero Cinese della Tecnologia e della Scienza, il miglioramento sembrerebbe interessare infatti il 91 % dei pazienti, a fronte di una buona tollerabilità. Perplessità deriverebbero dal fatto che sarebbe efficace solo nella prima fase della malattia ma (probabilmente) non quando si sarebbe moltiplicato. Da qui la necessità di tamponi e screening preliminari. L’AIFA, nella giornata di domani 23 marzo, si riunirà per discutere sul tema.
Intanto dichiara in un documento ufficiale:
“In merito alle recenti informazioni circolate in rete e a mezzo stampa relative all’utilizzo della specialità medicinale a base di favipiravir nel trattamento di COVID-19, l’Agenzia italiana del Farmaco precisa:
Favipiravir (nome commerciale Avigan) è un antivirale autorizzato in Giappone dal Marzo 2014 per il trattamento di forme di influenza causate da virus influenzali nuovi, o riemergenti e il suo utilizzo è limitato ai casi in cui gli altri antivirali sono inefficaci. Il medicinale non è autorizzato né in Europa, né negli USA.
Ad oggi, non esistono studi clinici pubblicati relativi all’efficacia e alla sicurezza del farmaco nel trattamento della malattia da COVID-19. Sono unicamente noti dati preliminari, disponibili attualmente solo come versione pre-proof (cioè non ancora sottoposti a revisione di esperti), di un piccolo studio non randomizzato, condotto in pazienti con COVID 19 non grave con non più di 7 giorni di insorgenza, in cui il medicinale favipiravir è stato confrontato all’antivirale lopinavir/ritonavir (anch’esso non autorizzato per il trattamento della malattia COVID-19), in aggiunta, in entrambi i casi, a interferone alfa-1b per via aersol. Sebbene i dati disponibili sembrino suggerire una potenziale attività di favipiravir, in particolare per quanto riguarda la velocità di scomparsa del virus dal sangue e su alcuni aspetti radiologici, mancano dati sulla reale efficacia nell’uso clinico e sulla evoluzione della malattia. Gli stessi autori riportano come limitazioni dello studio che la relazione tra titolo virale e prognosi clinica non è stata ben chiarita e che, non trattandosi di uno studio clinico controllato, ci potrebbero essere inevitabili distorsioni di selezione nel reclutamento dei pazienti.

La Commissione Tecnico-Scientifica di AIFA, riunita in seduta permanente, rivaluta quotidianamente tutte le evidenze che si rendono disponibili al fine di poter intraprendere ogni azione (inclusa l’autorizzazione rapida alla conduzione di studi clinici) per poter assicurare tempestivamente le migliori opzioni terapeutiche per il COVID-19 sulla base di solidi dati scientifici. In particolare, nella seduta di domani, lunedì 23 marzo, la Commissione si esprimerà in modo più approfondito rispetto alle evidenze disponibili per il medicinale favipiravir.

Si ribadisce che AIFA è costantemente impegnata a tutelare la salute pubblica, a maggior ragione in un momento di emergenza come quello attuale, dando informazioni puntuali e aggiornate sulle evidenze scientifiche e, nell’esortare a non dare credito a notizie false e a pericolose illazioni, si riserva il diritto di adire a vie legali ove opportuno”.
L’Agenzia Italiana del Farmaco in qualche misura, pur con le dovute cautele, sembra confermare una qualche efficacia. Attenderemo i risultati dell’incontro, convinti che si stia procedendo, e che si debba procedere con tempestività e nell’interesse dell’intera cittadinanza.

 

Maria Grazia Di Mario

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