lunedì, 17 Giugno, 2019

La Festa della Repubblica unisce ma divide il Governo

0

La Festa della Repubblica del 2 giugno di quest’anno, celebrata per ricordare agli italiani ed al mondo i settantatré anni di vita democratica e repubblicana dell’Italia, dedicata all’unità nazionale, è stata l’ennesima occasione in cui le forze politiche che sono al governo si sono divise polemizzando.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla vigilia, in occasione del concerto per il corpo diplomatico che apre le celebrazioni per la Festa della Repubblica, ha detto: “Va ricordato che, in ogni ambito, libertà e democrazia non sono compatibili con chi alimenta i conflitti, con chi punta a creare opposizioni dissennate fra le identità, con chi fomenta scontri, con la continua ricerca di un nemico da individuare, con chi limita il pluralismo. I valori delle civiltà e delle culture di ogni popolo contrastano in modo radicale con quella deriva e fanno invece appello a salde fondamenta di umanità per confidare nel progresso. La Repubblica Italiana con assunzione di responsabilità nel contesto globale ha contribuito per la sua parte alla definizione di modelli multilaterali e di equilibri diretti a garantire universalmente pace sviluppo promozione dei diritti umani. Anche per questo non possiamo sottovalutare le tensioni che si sono manifestate e si manifestano provocando conflitti e mettendo pesantemente a rischio la pace in tanti luoghi del mondo. Il 2 giugno è la Festa degli italiani, simbolo del ritrovamento della libertà e della democrazia da parte del nostro popolo. E’ un appuntamento che rinsalda la leale adesione e il sostegno dei cittadini all’ordinamento repubblicano nella sua articolazione allo stesso tempo unitaria e rispettosa delle proprie autonomie sociali e locali”.

“Unità” e soprattutto “inclusione”, sono state le due parole chiave della festa della Repubblica, di domenica 2 giugno come ha manifestato il Presidente Sergio Mattarella.
Tuttavia, le polemiche e le tensioni non cessano di attraversare la maggioranza di governo neanche nel giorno della Festa della Repubblica.
Il presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, ai Fori Imperiali per la parata, rispondendo sulle polemiche all’interno del governo, che hanno coinvolto recentemente anche il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha detto: “Non ci devono essere polemiche, il 2 giugno è la festa di tutti gli italiani: ogni tipo di polemica è sicuramente sterile, strumentale, inutile. La nostra bandiera significa libertà, significa diritti e rispetto di tutte le persone che sono sul territorio italiano, chiunque vi è e chiunque vi transita. La grandezza della Repubblica è essere di tutti e la sua Festa va dedicata a tutti gli italiani, a tutti i migranti che si trovano in Italia, a tutte le comunità, anche quelle minori e più deboli, ai rom e ai sinti, anch’essi perseguitati e vittime dell’Olocausto. La Repubblica non fa differenze e la sua bandiera sventola per tutti”.

Alle parole della terza carica dello Stato, è arrivata l’immediata replica del vicepremier Matteo Salvini che sulle sue pagine social ha scritto: “Io dedico la Festa della Repubblica all’Italia e agli Italiani, alle nostre donne e uomini in divisa che, con coraggio e passione, difendono la sicurezza, l’onore e il futuro del nostro Paese e dei nostri figli”. Poi, Salvini, pubblicando anche la foto e la dichiarazione del presidente della Camera, ha affermato: “Le parole di Fico non hanno infastidito me, penso siano state un torto alle migliaia di ragazze e di ragazzi che hanno sfilato oggi. Qua c’è gente che rischia la vita per difendere l’Italia in Italia e nel mondo, sentire un presidente della Camera che dice che oggi è la festa dei migranti e dei rom a me fa girar le scatole. Non è stata una mancanza di rispetto a Salvini ma a tutti gli italiani che danno l’anima per la patria. Penso che abbia fatto girar le scatole anche a chi ha sfilato. Oggi è la festa dell’Italia e degli italiani, non dei migranti; nei campi rom di legalità ce n’è poca”.

Al termine della parata militare, lasciando la tribuna d’onore, non sono mancate le dichiarazioni del vicepremier Luigi Di Maio che ha sottolineato: “Oggi è la Festa della Repubblica, la festa di tutti gli italiani: l’ultima cosa da fare oggi è quella di essere divisivi. Di tutto il resto parleremo nei prossimi giorni”. Tornando sull’argomento con un post pubblicato su Facebook, il leader dei penta stellati ha scritto: “Oggi è la festa di tutti i cittadini italiani, soprattutto di quelli che hanno perso la pazienza, che aspettano risposte, che non ne possono più di parole ma che si aspettano fatti, fatti concreti! Una festa che ci deve unire tutti. E io sto con gli uomini e le donne, civili e militari, che credono nell’Italia e nei suoi valori democratici. Invece anche il 2 Giugno si è trovato il modo di fare polemica, per di più davanti ai nostri soldati. È incredibile. Anziché scambiarsi attacchi e provocazioni ogni volta, la politica e le istituzioni devono fare per il Paese e per la sua gente, non parlare continuamente. Viva la Repubblica! Viva l’Italia!”.
Fine modulo

Ma perché si è alterato il leader della Lega e ministro dell’Interno alle parole del presidente della Camera dei deputati? Roberto Fico, con la sua dichiarazione, ha ricordato aspetti fondanti dei principi della nostra Repubblica.
Il capo dello Stato, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ha sottolineato: “La inclusività bene rappresenta i valori scolpiti nella nostra Carta costituzionale, che sancisce che nessun cittadino può sentirsi abbandonato, bensì deve essere garantito nell’effettivo esercizio dei suoi diritti. A presidio e garanzia di questo solenne impegno sono state protagoniste oggi le rappresentanze dello Stato e della società civile, dei corpi armati e non armati, insieme per ribadire lo spirito di servizio con cui quotidianamente si prodigano al servizio del Paese e della causa della comprensione e della cooperazione internazionale”.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha detto: “La Festa della Repubblica è la festa di tutti noi”. Sono molto attese le dichiarazioni che farà stasera il premier Conte alla vigilia di una settimana parlamentare che vedrà, con ogni probabilità, il governo alle prese con il ‘decreto sicurezza bis’ e la questione della flat tax, e le forze di maggioranza impegnate sul territorio per i ballottaggi delle elezioni amministrative. Ma, molti scommettono anche sulla possibilità di un annuncio sulla fine di questo governo caratterizzato, finora, da un’altissima conflittualità interna nonostante il cosiddetto ‘contratto di governo’.

Salvatore Rondello

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply