mercoledì, 21 Agosto, 2019

La Francia all’attacco: “Dall’Italia dichiarazioni oltraggiose”

2

È passato qualche giorno dall’incontro e ora arrivano per proteste ufficiali con la Francia che richiama a Parigi l’ambasciatore a Roma Christian Masset per consultazioni. Ad annunciarlo una nota durissima del ministero degli Esteri francese, che parla di “attacchi senza precedenti dalla fine della guerra e senza fondamento” e “dichiarazioni oltraggiose” da parte del governo italiano. “Essere in disaccordo è una cosa, strumentalizzare la relazioni a fini elettorali è un’altra”, prosegue la nota del Quai d’Orsay. La decisione arriva dopo settimane di tensioni tra Italia e Francia, dalle accuse di interferenza negli affari francesi per i rapporti con i gilet gialli (dopo l’aperto sostegno di Di Maio al movimento), al tema dei migranti e dei respingimenti, fino alla polemica del Movimento 5 stelle sul franco Cfa, definito da Di Maio il “franco delle colonie” con cui Parigi “impoverisce” l’Africa. L’ultimo episodio che ha creato polemiche è l’incontro tra il vicepremier Di Maio e l’esponente M5s Di Battista con Cristophe Chalençon, uno dei leader dei gilet gialli. Un tentativo di stabilire un’alleanza con un movimento, quello dei gilet gialli, che contesta duramente il presidente francese Macron.

E il comunicato del ministero degli Esteri francese prosegue proprio su quelle che Parigi considera interferenze nella sua politica interna: “Essere in disaccordo è una cosa, strumentalizzare la relazione a fini elettorali è un’altra. Le ultime ingerenze costituiscono una provocazione supplementare e inaccettabile – attacca il Quai d’Orsay -. Violano il rispetto dovuto alle scelte democratiche, fatte da un popolo amico e alleato. Violano il rispetto che si devono tra loro i governi democraticamente e liberamente eletti”.

La nota del ministero degli Esteri francese si conclude con un appello: “L’Italia agisca per ritrovare la relazione di amicizia e rispetto reciproco, all’altezza della nostra storia e del nostro destino comune”, si legge nel comunicato. “La campagna per le elezioni europee non può giustificare l’assenza di rispetto per i popoli e la loro democrazia”.

Condividi.

Riguardo l'Autore

2 commenti

  1. Andrea Malavolti on

    “Una mossa che certifica un fatto: mai il livello degli attacchi verbali è sceso così in basso. La risposta è stata chiara. L’ultima volta che accadde un’iniziativa analoga fu nel 1940, con la dichiarazione di guerra da parte dell’Italia fascista”. C’è allarme nelle parole di Stefano Montefiori, corrispondente da Parigi del Corriere della sera, che così commenta la decisione del governo francese di ritirare il proprio ambasciatore per via degli attacchi “senza precedenti”, così sono stati definiti in un comunicato, del governo gialloverde. “Le ultime ingerenze – si legge in una nota diffusa nelle scorse ore – sono una provocazione ulteriore e inaccettabile, violano il rispetto dovuto all’elezione democratica fatta da un popolo amichevole e alleato e il rispetto che i governi democratici e liberamente eletti si devono reciprocamente”.
    “L’aspetto paradossale – prosegue Montefiori – è che gli scambi commerciali e culturali tra i due paesi non sono mai stati così stretti. Il problema è la sovrastruttura politica italiana che fa dello scontro con la Francia il terreno di una battaglia elettorale interna. La palla è ora nel campo italiano: spetta al nostro paese, se ne ha voglia, la mossa di riallacciare i rapporti”.
    Concorda Alberto Toscano, collaboratore della televisione francese e della rivista Histoire. “Sono 33 anni che vivo a Parigi. Di crisi franco-italiane ce ne sono state tante in questo periodo: ricordo ad esempio l’annullamento di un vertice bilaterale del ’95 da parte di Chirac per via delle proteste italiane per gli esperimenti nucleari in Polinesia. Mai però si era arrivati a questo punto”. Toscano definisce l’incontro tra il vicepremier Luigi Di Maio e gli esponenti dei gilet gialli “una scelta poco delicata e rituale”. Anche perché, ricorda, la protesta di piazza che viene predicata da questo movimento “ha i tratti della violenza”. (Fonte Pagine Ebraiche)

  2. Andrea Malavolti on

    Preoccupazione sui quotidiani italiani per lo scontro diplomatico tra Francia e Italia: Parigi ha richiamato il suo ambasciatore, dopo “gli attacchi senza precedenti e senza fondamento del governo italiano” e le “dichiarazioni oltraggiose” non “giustificabili con le prossime elezioni europee”. Non succedeva dal 1940, in piena Seconda guerra mondiale. “Dopo mesi di scontri a distanza e polemiche durissime su molti fronti, dall’immigrazione alla Tav, è stato l’incontro di martedì tra Di Maio, Di Battista e i leader del movimento dei gilet gialli a far precipitare la situazione”, spiega il Corriere. Dal Libano, il Premier Conte cerca di mediare: “Il rapporto con la Francia è antico e non può essere messo in discussione”, e Di Maio “con i gilet gialli ha agito da capo politico del M5S” e non da vicepremier. Ma il leader Cinque Stelle rincara la dose: il popolo francese resta “amico”, semmai è Macron che “si è più volte scagliato contro il governo italiano in vista delle Europee”. Sulla stessa linea di scontro il vicepremier Matteo Salvini mentre fonti del Quirinale riferiscono della “grande preoccupazione” di Mattarella e invitano a ristabilire immediatamente un clima di fiducia (il Corriere sottolinea che il Capo dello Stato ha chiesto al ministro degli Esteri Moavero di intervenire). Repubblica riporta una nota ulteriore dell’ambasciata francese: “Questa non è una crisi passeggera, l’ambasciatore tornerà solo quando da parte italiana ci sarà stata un’azione chiara per ripristinare il rapporto di amicizia tra i due Paesi”. Il quotidiano riporta anche alcune delle questioni che hanno portato a ripetuti scontri tra Roma e Parigi, dalla polemica sulla “moneta coloniale” allo sconfinamento di Claviere. (Fonte Pagine Ebraiche)

Leave A Reply