venerdì, 23 Agosto, 2019

La giustizia ai tempi del Governo giallo-verde

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La riforma della Giustizia targata Bonafede è naufragata prima ancora di mettersi in viaggio. Veti incrociati di maggioranza e totale mancanza di visione politica, daranno alla luce un’ennesima riformina sterile, inutile.

Nessun potenziamento dei riti alternativi, nessun rafforzamento della funzione di filtro dell’udienza preliminare. Della depenalizzazione dei reati contravvenzionali invece neanche l’ombra. Fuori dal testo della riforma anche la tanto attesa separazione delle carriere dei magistrati, nessuna modifica in merito alle intercettazioni (più Trojan per tutti).

Non è ben chiaro, inoltre, il concetto di riduzione dei tempi del processo penale come potrà coesistere con la vergognosa riforma della prescrizione (in vigore dal 1 gennaio del 2020).
Una riforma che consegnerà ai magistrati un potere illimitato e insindacabile. A quest’ultimi sarà consentito di decidere quali reati trattare per primi. Ogni procura seguirà un suo criterio. Una giustizia dei campanili.

La chicca vera però resta l’introduzione del sorteggio per la elezione dei membri del CSM (incostituzionale), una autentica umiliazione delle regole democratiche e dei principi costituzionali. Ne vedremo delle belle!

Luigi Iorio

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