mercoledì, 21 Ottobre, 2020

La margherita di Berlusconi

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A seconda dei giorni Silvio Berlusconi rassicura il governo o lo mette in crisi. Dipende, come diceva una famosa canzone. Ma da cosa? Qualcuno dice dai titoli Mediaset. Personalmente sono invece più propenso a ritenere che dipenda dal suo umore e sfogli la margherita come uno spasimante. Lo ha scritto Polito sul Corriere di oggi. Berlusconi, e c’è anche da comprenderlo, si ritiene vittima di un complotto. Credo si tratti solo di un trattamento speciale. Ad ogni modo è esacerbato, instabile, sospettoso, a volte difende i suoi falchi, a volte le sue colombe. Rassicura Letta, che governerebbe in modo egregio, poi improvvisamente pone fine al suo governo. Loda Napolitano che ha contribuito a rieleggere, poi diffida di lui. Prima ancora aveva lanciato segnali rassicuranti per il carattere moderato dei giudici della Cassazione, poi l’aveva inserita nel plotone di esecuzione dei complottisti. Se io fossi Berlusconi lancerei altri segnali. Sposerei la tesi di Violante che è anche quella di Napolitano e sfiderei il Pd sul carattere non retroattivo della Severino, chiedendo un parere alla Corte, ma appoggerei Letta e il suo governo senza tentennamenti.

Anche perché, ammesso si vada alle elezioni a novembre, ma non lo credo possibile per il sacrosanto diniego del presidente a votare col Porcellum, e dovesse sfidare un Renzi che pare ormai sul ponte di comando, sarebbe condannato a perdere. Soprattutto dopo aver messo in crisi un governo “egregio” solo per vendetta a causa della sua decadenza. Gli conviene? Credo proprio di no.

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