martedì, 1 Dicembre, 2020

La Moldavia rilancia l’Ue, la presidente è Maia Sandu

0

Non esistono solo le notizie negative per l’Europa (e per il nostro Paese) come il veto di Ungheria e Polonia sul Bilancio pluriennale 2021- 2027 e il Recovery fund. Domenica 15 novembre si è svolto in Moldavia il ballottaggio per le presidenziali e Maia Sandu ha vinto con il 57% dei consensi. È una affermazione di particolare importanza per coloro che credono nell’attualità dei valori europei, oggi da preservare rispetto alle logiche sovraniste e individualiste e da rilanciare con forza per ricostituire una reale solidarietà. Di particolare importanza perché avviene in un Paese del vicinato europeo ex appartenente alla federazione sovietica e che con la Russia ha tuttora molti legami di ordine economico anche dopo il raggiungimento dell’ indipendenza avvenuta nell’agosto 1991. Ma chi è e cosa rappresenta Maia Sandu. Quarantottenne, economista e politica, europeista e progressista ha ricoperto per qualche mese nel 2019 il ruolo di Primo Ministro per poi candidarsi a Presidente della Repubblica. Nel ballottaggio ha sconfitto il principale avversario il socialista Igor Dodon, pesantemente appoggiato da Putin, che comunque e stato diplomaticamente il primo Capo di stato estero a congratularsi con lei. E questa vittoria può essere considerata il simbolo della vocazione europea della Moldavia e della storia recente di questa giovane repubblica schiacciata tra un’Ucraina fortemente anti russa e una Romania aderente all’Unione Europea. E da questa collocazione geografica si capisce l’interesse di Putin a tenerla economicamente dipendente da Mosca e di evitare ulteriori sgretolamenti di quella che era la federazione sovietica. La vittoria della Sandu è quindi la vittoria della Moldavia che guarda all’Europa ma costituisce anche un rinnovamento politico del Paese. Il riferimento degli europeisti moldavi era stato finora il Partito democratico travolto agli occhi dell’opinione pubblica da scandali e corruzione. Il partito Azione e solidarietà di cui la Sandu è leader è diventato il nuovo punto di riferimento per coloro che pensano che la Moldavia debba allontanarsi come area di collocazione dalla Russia e debba invece avvicinarsi all’ Unione Europea. Laureata in economia, un periodo di studi a Harvard, un periodo di lavoro alla Banca Mondiale, Maia Sandu come Presidente dovrà accompagnare il Paese sulla strada delle riforme e del rilancio sociale. Il significato della sua elezione va oltre i confini interni e si proietta sul ruolo di attrazione che l’Europa, pur con tutte le sue difficoltà, continua ad avere sui Paesi del vicinato orientale e sulle ex repubbliche sovietiche. Prima donna ad essere eletta Presidente della Repubblica di Moldavia, Maia Sandu segue Salomè Zourabichvili anche lei europeista e prima donna Presidente della Georgia altra Repubblica staccatasi dall’impero sovietico. La sua preparazione, il suo equilibrio le saranno fondamentali per la costruzione di un futuro per la Moldavia che abbia come punto finale di approdo i valori e gli ideali europei. Non avrà un compito facile perché in Parlamento sono maggioritari i partiti che non l’ hanno appoggiata nelle elezioni ma avrà dalla sua il consenso popolare che l’ha premiata proprio per la sua volontà riformatrice e la lotta alla corruzione uno dei mali che insieme alla pandemia da coronavirus che finora ha già causato duemila vittime, hanno inciso negativamente sulla situazione economica della Moldavia. Proprio una buona notizia il successo di Maia Sandu per l’Unione Europea.

Alessandro Perelli

Condividi.

Riguardo l'Autore

Avatar

Leave A Reply