venerdì, 5 Marzo, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

La pandemia dell’usura

0

Responsabile non è solo la pandemia, semmai è la punta dell’iceberg di una situazione che negli ultimi dieci anni ha smantellato il sistema creditizio italiano; a tal proposito non fatevi infinocchiare dai paroloni come “crediti inesigibili“, perché la verità è che sono maturati a causa della leggerezza della Classe dirigente bancaria più blasonata. Se Profumo e Viola, per esempio, sono stati condannati vorrà pur dire qualcosa!
Credo che tutto facesse parte di un progetto precostituito, mi riferisco al fatto che decine di miliardi di Euro sono stati concessi, con estrema disinvoltura, a persone che rimanevano meravigliate quando gli venivano offerte linee di credito: consapevoli, inconsciamente, di non avere le garanzie necessarie per ottenerle. Come i mutui ‘elargiti’ per un valore superiore a quello dello stesso immobile che veniva rogitato con tanto di brindisi finale dal Notaio, tra venditore, acquirente, e il funzionario di banca che provvedeva al pagamento, munito di assegno circolare comprensivo di arredamento con poltrona Frau e parcella del professionista.
Tutti questi poveri illusi si sono accorti, appena poco tempo dopo, che non erano in grado di poter pagare le rate del mutuo in scadenza, anche se non ci voleva uno scienziato per capirlo prima della compravendita, perché se guadagni 1.500€ al mese non puoi permetterti una rata di prestito mensile di un terzo dello stipendio.
Così come non ci voleva un genio per intuire che, in quattro e quattr’otto, questo immenso fiume di ingenui finisse nella lista nera dei cattivi pagatori e quindi segnalati alla Centrale Rischi. Non senza aver tentato, però, su suggerimento di qualche funzionario di banca spregiudicato che, sussurrata all’orecchio del cliente di rivolgersi all’amico dell’amico per avere un prestito, previa una seconda ipoteca, poteva accedere ad un secondo prestito per pagare il primo, messo a disposizione da una finanziaria che applicava tassi incredibilmente alti.
Ma quando sei preso in quella morsa è un attimo cadere in trappola e finire nelle braccia spalancate dell’usuraio che aspetta, perché avvisato, fuori dalla filiale di banca per mangiare in un sol boccone il cuore e l’anima di commercianti, piccoli artigiani e imprenditori disperati appena usciti dall’istituto bancario.
È solo l’ultimo atto di una commedia dell’orrore dove hanno recitato da protagonisti milioni di italiani ingannati dalle banche.
Nel titolo abbiamo citato il Coronavirus perché è stato la stangata finale al mondo dell’impresa che è caduta nella tela dell’usura più sfrenata, la punta dell’iceberg di una situazione catastrofica che ha dato il colpo di grazia a quel ceto medio protagonista della ripresa economica post bellica.
Ma, d’altronde, dove pensate che finiscano le centinaia di miliardi incassati per contanti dalla malavita a monte di un business che comprende prostituzione, spaccio di stupefacenti e gioco d’azzardo, tanto per citarne alcuni?! In banca, accidenti, perché certo non tengono i soldi sotto il materasso e, poi, dalla stessa banca indirizzati in quelle piccole aziende che hanno bisogno di ossigeno per respirare e provare a sopravvivere alla pandemia economica. La Guardia di Finanza è impegnata costantemente, nel Sud e nel Nord del Paese, a combattere questo nuovo fenomeno di pandemia dell’usura finanziaria che ha sostituito coppola e lupara con il doppio petto dei professionisti che ne curano gli interessi.

 

Angelo Santoro

Condividi.

Riguardo l'Autore

Angelo Santoro

Leave A Reply