venerdì, 20 Settembre, 2019

La poca luce su Bologna e le stragi

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Il 2 agosto del 1980 ero in Sardegna a casa di un compagno socialista con amici. La notizia ci travolse. Una bomba? Eravamo ancora presi dalle prestazioni di Mennea e Simeoni alle Olimpiadi di Mosca. Bologna é vicina a Reggio e telefonammo a casa per sapere se tutto era a posto. Fu strage di dimensioni inimmaginabili: 85 morti e 300 feriti, la più cruenta di quelle già troppo cruente degli anni settanta. Dopo decenni si é arrivati a una sentenza che condanna gi esponenti dei Nar, la Mambro e Fioravanti, oltre all’allora minorenne Ciavardini, che si sono sempre proclamati innocenti.

Secondo altri ci sarebbe uno stretto collegamento tra il terrorismo palestinese e la strage di Bologna (l’arresto di Pifano e dei terroristi che portavano armi ai guerriglieri palestinesi tra il 7 e l’8 novembre del 1979, poi la successiva condanna dei cinque imputati tra i quali un militante del Fronte della liberazione della Palestina che risiedeva a Bologna nel gennaio del 1980, sarebbe stato considerato un grave tradimento del cosiddetto Lodo Moro). Per Francesco Cossiga sarebbe esploso un micidiale ordigno che non doveva esplodere lì, per altri ci sarebbe un filo di continuità con la strage di Ustica (l’areo partì proprio da Bologna un paio di mesi prima e fu centrato, secondo attendibili versioni, da un missile che intendeva colpire il velivolo su cui viaggiava Gheddafi e serviva un depistaggio). Una foto ritrarrebbe Paolo Bellini, uomo utilizzato anche dai servizi che portava in quegli anni il nome di Da Silva.

Sia come sia, facciamo nostra la pressante richiesta del presidente dei famigliari delle vittime che anche dopo la condanna di Mambro e Fioravanti chiede il nome dei mandanti mai scoperti. Sulla strage di Bologna e in generale sul capitolo stragi troppi sono i silenzi, le omertà, i finto colpevoli, i processi fatti e rifatti, le condanne poi capovolte in assoluzioni. Dalla strage della Banca dell’agricoltura fino a quella della stazione di Bologna (la strage di Natale del 1984 ha origini mafiose) un filo di continuità ha animato una vera e propria guerra in Italia combattuta tra servizi americani, sovietici, palestinesi e israeliani. Gli opposti estremismi italiani sono stati orientati, supportati, se non governati da una longa manus con radici internazionali. Sia stata, come la giustizia italian ha stabilito, una strage fascista o meno, non solo in Italia andrebbero ricercate e individuate le responsabilità. Ma questa é proprio la ragione dei misteri che tuttora permangono.

 

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Riguardo l'Autore

Mauro Del Bue

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