martedì, 21 Gennaio, 2020

La polizia ha arrestato gli scafisti della nave libica

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libiaTre algerini e due libici sono stati arrestati oggi con l’accusa di omicidio plurimo aggravato e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, dopo il naufragio di un’imbarcazione carica di migranti al largo delle coste libiche, che potrebbe avere causato oltre 200 morti. I cinque sono stati arrestati a Palermo, dove sono sbarcati giovedì pomeriggio nel porto di Palermo dalla nave militare irlandese “Le Niamh” assieme a sopravvissuti, in tutto 362. A terra sono state trasportate anche le salme di 26 persone, tra cui tre bambini. Lo riferisce oggi un comunicato della questura di Palermo.

I sopravvissuti hanno raccontato di torture e violenze subite durante il viaggio, in molti erano stato rinchiusi a chiave nella stiva e non ce l’hanno fatta.

La tragedia si è consumata mercoledì, quando un barcone con a bordo centinaia e centinaia di migranti si è capovolto a circa quindici miglia a nord della Libia proprio quando stavano per arrivare le barche dei soccorritori. “In mare sono stati avvistati tantissimi pezzi di legno e giubbotti di salvataggio. L’imbarcazione si è capovolta”. Così riferiva il 5 agosto il presidente di Medici senza frontiere, Loris De Filippi, sul naufragio di migranti al largo della Libia.

Redazione Avanti!

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