domenica, 22 Settembre, 2019

La Polonia rifiuta i migranti dopo l’attacco in Belgio

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poloniaLa Polonia non mantiene i patti e senza una connessione logica decide di non accogliere i 7500 migranti che avrebbe dovuto ospitare secondo gli accordi con l’Unione europea.

La decisione è stata comunicata dal primo ministro polacco Beata Szydlo, che ha affermato all’emittente polacca Superstacja che “non c’è alcuna possibilità per i profughi di venire a Polonia” dopo gli attacchi che hanno scosso la capitale belga il giorno prima.
La liberal-conservatrice Ewa Kopacz, ex primo ministro prima di lasciare l’incarico a Szydlo aveva accettato di accogliere i profughi dopo le trattative con l’Unione Europea e quest’anno aveva già aperto le porte ai primi 400 richiedenti asilo.

Nel paese la destra estremista e xenofoba ha raggiunto livelli inauditi, con episodi come quelli di novembre, quando George Mamlouk, un rifugiato cristiano della città siriana di Raqqa, è stato aggredito in strada a Poznan da tre uomini che gli hanno rotto il naso e un dito, ferendolo anche a una gamba, mentre una folla inferocita di passanti incitava i tre ad “ucciderlo”.

Non solo, ma anche le istituzioni del Paese sembrano rispondere bene agli umori e alla pancia della popolazione polacca, il presidente della Repubblica, Andrzej Duda durante una cerimonia ad ottobre ha detto che il governo dovrebbe prendere tutte le misure necessarie per proteggere i suoi cittadini dai rifugiati che portano “malattie ed epidemie”.

Maria Teresa Olivieri

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