giovedì, 12 Dicembre, 2019

La rivoluzione non è una partita a pallone

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Sempre bello vedere femministe/i che si esaltavano per il Calcio femminile e si indignavano per le inquadrature sessiste ieri, oggi difendere a spada tratta la pratica dell’utero in affitto e tollerare la prostituzione o la riapertura delle case chiuse (lontano dai miei occhi, signora mia) come qualcosa di inesorabile, come se esistessero dei corpi di serie A e altri di serie B, o semplicemente e come sempre i corpi delle donne povere valgono molto meno.
Proprio il Calcio ci fa vedere quanto restiamo ottuse sulle ‘basi’,
infatti mentre la Rapinoe portava avanti la battaglia sull’Equal Pay, intuendo quello che si ripete da tempo “senza eguaglianza economica in un mondo capitalista saremo sempre soggette e ‘mantenute’ dagli uomini”, in Italia in quegli stessi giorni pensavamo a quanto erano belle le nostre ragazze e indignandoci che alla maturità non ci fossero tracce di donne… (anche qui ci dimentichiamo che una volta a studiare e a fare la Storia non erano le ragazze meritevoli, ma quelle benestanti).
Ma del resto qui ci accontentiamo di medagline: che bello una Donna Presidente del Senato! Salvo poi ricordarci che oltre al doppio cognome del marito e al cattivo esempio del familismo a spese dello Stato non si è contraddistinta per altri meriti per le battaglie sulle donne (ci ricordiamo di lei anche per i “pettegolezzi giornalistici” su un caso di corruzione internazionale).
In effetti se ci pensiamo bene se dovete portare come esempio una donna della Repubblica, citate tutti un’altra a cui è stato danno uno scranno, la donna del Capo (seppur Il Migliore) con le perle… No di certo una Tina Anselmi, che sfidò la P2 o una Lina Merlin che alle donne trattate da bestie dedicò tutta la sua vita.
Davvero per voi essere la donna di qualcuno è più importante?Volete dare questi esempi alle vostre bambine?
Ma guai a dire che le quote rosa sono state una vera e propria truffa per le stesse donne. Intanto ieri sempre due donne di scranno, l’ex sottosegretario del Consiglio dei ministri e il Vicepresidente del Senato hanno iniziato a litigare sui vari titoli, una versione edulcorata di due adolescenti “ce l’ho più luungo io” nello stesso giorno in cui una donna veniva ammazzata dopo aver denunciato per ben 19 volte l’ex marito.
Senza ovviamente che nessuna di loro due proferisse parola al riguardo…

Scusate lo sfogo, ma ho mal di testa

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