mercoledì, 23 Ottobre, 2019

La scelta di Enrico Letta premier mette d’accordo tutti. Grillini a parte

0

Reazioni-Letta-Premier

A parte il prevedibile dissenso da parte del MoVimento5Stelle, l’accettazione di Enrico Letta a formare un nuovo esecutivo è stata accolta con favore dal mondo politico. L'”enfant prodige” del Pd ha spiegato che già a partire da domani inizierà le consultazioni, auspicando nel tempo più breve di sciogliere la riserva. Soddisfatti il leader dimissionario del Pd, Pier Luigi Bersani, il sindaco di Firenze Matteo Renzi e Giuliano Amato, lo sconfitto eccellente del duello finale consumatosi questa mattina. La notizia della scelta di Napolitano, ricaduta alla fine su Letta, è stata ricevuta bene anche dal segretario del Pdl, Angelino Alfano che però ha messo in guardia i democratici. Apertura anche da Roberto Maroni, segretario federale della Lega Nord e Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc.

MONTI: BENE LETTAApprezzamento è stato espresso anche dal premier dimissionario Mario Monti che si è rallegrato con Letta e gli ha augurato «pronto e pieno successo nella formazione del nuovo governo». «Grazie all’articolata e significativa esperienza già maturata malgrado la giovane età in campo politico, culturale e sociale – ha rimarcato Monti – il presidente Letta saprà guidare efficacemente l’Italia nell’impegnativo percorso di riforme istituzionali ed economiche necessarie» e «riuscirà anche a consolidare la credibilità dell’Italia sul piano internazionale». Nella conclusione della nota diffusa da Palazzo Chigi, da parte del presidente Monti e dell’intero governo uscente vi è la disponibilità ad «agevolare Letta il più possibile nell’assunzione del gravoso compito a lui affidato dal capo dello Stato».

L’APERTURA DI MARONI E CASINI Apertura è stata inoltre mostrata sia da Roberto Maroni che da Pierferdinando Casini. Il segretario leghista sul social network “Twitter” ha scritto: «Su Amato il presidente Napolitano ha dato ascolto alla Lega. Bene. Incontreremo Enrico Letta per sentire cosa propone per il Nord». Sul fronte dell’Udc, il leader Casini ha reso noto che il nuovo premier incaricato «avrà un compito difficile. Lui è un uomo molto preparato che ha esperienza anche internazionale. È una scelta significativa, un rinnovamento nella certezza. Bisogna ora che si abbassi il tasso di pretesa di tutti i partiti e si possa partire» ha concluso l’esponente centrista.

IL MONITO DI ALFANOIl segretario Pdl ha accolto con favore la scelta di Enrico Letta, ma ha voluto ammonire che non ci sarà un nuovo “caso Marini” «non daremo il sostegno a uno di loro cui loro non danno un sostegno reale, visibile». Alfano ha ribadito che per il Pdl «o il governo è forte, politico (con i tecnici abbiamo già dato), duraturo e capace di affrontare la crisi economica oppure, se si tratta di un governicchio qualsiasi, semibalneare, lo faccia chi vuole, ma noi non ci stiamo».  

DISSENSO DAL M5S Prevedibile la contrarietà alla scelta di Letta da parte di Beppe Grillo e dei suoi parlamentari. All’interno di un post sulle piccole e medie imprese, il comico genovese nel suo blog ha dichiarato che: «A Roma si stanno dividendo le ossa e le poltrone della Seconda Repubblica. Nel frattempo l’economia non aspetta. Ogni minuto chiude un’impresa. Questo autunno potremmo raggiungere il punto di non ritorno».

Silvia Sequi

 

Condividi.

Riguardo l'Autore

Leave A Reply