domenica, 8 Dicembre, 2019

La scorpacciata

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Finalmente, dopo tensioni, minacce e ripicche, sono stati nominati i vice ministri e i sottosegretari del governo Conte. Sono così suddivisi: 21 al M5S, 18 al Pd, 2 a Leu e uno al movimento degli italiani all’estero. Quanti, nel Pd, siano di stretta osservanza renziana e quanti no, ancora non saprei. Certo l’Ascani vice ministro dell’istruzione é renziana ortodossa. Sorprende la mancata nomina di Fiano come vice ministro degli Interni, ritirata all’ultimo minuto e quella del grillino Buffagni, che figurava tra i più ostili a questo governo,  a vice ministro del Mise. Può sorprendere anche che un posto sia stato riservato al Maie, cioé al movimento degli italiani all’estero e non al Psi, che a fine partita si trova col voto di fiducia gratuitamente espresso. Trovo però che non sia un male. Possiamo così valutare, coi nostri due parlamentari, i provvedimenti senza particolari doveri istituzionali e magari mantenere un rapporto con quanti, vedasi Emma Bonino, Ricchetti e fuori dal Parlamento Carlo Calenda, sviluppano un’azione critica su questo esecutivo. Dunque bene così. Su questa posizione si potrebbe ricucire una convergenza che nell’ultima Direzione non si é manifestata. Per un futuro che sia di rilancio dei socialisti, dei riformisti, dei liberali.

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Mauro Del Bue

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