venerdì, 3 Aprile, 2020

La sfida elettorale? Si gioca in tv: è duello tra Monti e Berlusconi

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La partita elettorale Silvio Berlusconi la gioca contro il Partito democratico e Pier Luigi Bersani, così come il Cavaliere ha sottolineato anche nei giorni scorsi. E’ un fatto, però, che il duello mediatico ormai quotidiano è contro il presidente del Consiglio dimissionario, Mario Monti. E proprio sull’esposizione mediatica del Professore si sofferma Berlusconi dicendo che se è Monti ad andare in tv ogni giorno “non è uno scandalo. Se lo faccio io – ha aggiunto – invece lo è”.

ATTACCHI DI BUON MATTINO – Il Professore, infatti, aveva aperto le ostilità di buon mattino, partecipando a Uno Mattina su Rai Uno dove aveva imputato a Berlusconi “una certa volatilità di giudizio sulle vicende umane e politiche negli ultimi tempi”. Una risposta a quel “poco credibile” riservatogli dal Cavaliere. Monti ha poi continuato, giudicando ricette da “prestigiatori” quelle che parlano di riduzione del fisco senza sostenibilità: “Se non si vuole essere prestigiatori in materia fiscale, se non si vogliono promettere riduzioni che poi non possono essere mantenute o peggio se si promettono riduzioni che poi – e qui Monti si è lasciato andare a una risatina ironica – vengono fatte senza che ci sia una base di sostenibilità, non si va da nessuna parte”.

QUEL “CATTIVO” DI BRUNETTA – Ma tra i ‘cattivi’ che compaiono sulla ideale lavagna del Professore c’e’ anche il nome di Renato Brunetta, reo di aver ostacolato alcune importanti riforme del governo tecnico. Un “estremista”, per Monti: “Ci sono molte posizioni nel Pdl che hanno impedito riforme per iniettare più concorrenza nei mercati delle libere professioni. Per esempio, dal punto di vista economico generale, penso all’onorevole Brunetta”. E all’ex ministro della Pa, Monti si riferisce osservando che “sta portando, con l’autorevolezza di un professore di una certa statura – sottolinea – accademica, il Pdl su posizioni piuttosto estreme e, se posso permettermi di dire, settarie”. Un’accusa a cui Berlusconi risponde citando il bersaglio stesso delle parole di Monti: “Gli ha risposto bene Brunetta: Monti continua a dire bugie”, sono state le parole di Berlusconi.

IL PROF VUOLE METTERE IL SILENZIATORE AL PD – Ma il Professore ha un obiettivo principale, il Pd, e, sollecitato dall’intervistatore, affida un preciso messaggio a Pier Luigi Bersani: “tagliare le estreme”, anzi “silenziare Fassina” e chi la pensa come lui in tema di riforma del mercato del lavoro. Altrimenti, pronostica, il segretario Pd andrà incontro a “problemi”. “Io credo che per il segretario Bersani, di cui ho un’ottima considerazione, questo sia un vero problema perchè se vuole avere un Pd e una sinistra che facciano veramente gli interessi dei lavoratori in modo dinamico e creino possibilità di lavoro dovrebbe, con un atto coraggioso, ‘silenziare’ un pò questa parte che considero conservatrice del suo movimento”. E in casa Pd, il colpo di scena della giornata è il faccia a faccia, in un pranzo di lavoro nel centro della Capitale, tra Bersani e Renzi.

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