martedì, 22 Settembre, 2020

La società incivile….

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Si pensava che solo i politici approfittassero del loro potere. Dunque da Tangentopoli in poi si sono trasferite competenze ai tecnici, ai burocrati, ai dirigenti, ai funzionari. Per più di vent’anni la politica è stata soppiantata. Nelle USL poi Ausl, sono stati cacciati i partiti e sono entrati i dirigenti nominati dalle regioni, nelle aziende partecipate si sono generalmente orientate le nomine su personaggi al di fuori del raggio dei partiti, o almeno così si è vaticinato, addirittura gli assessori comunali, provinciali e regionali, sono stati nominati dal sindaco come suoi delegati e non dai Consigli, mentre anche negli enti di Stato e addirittura al governo sono stati nominati personaggi che venivano, si è detto, dalla cosiddetta società civile.

Mai era accaduto prima di questo assurdo ventennio che un un Ministro o un Sottosegretario non fosse anche parlamentare. Addirittura adesso abbiamo un Primo Ministro non parlamentare. E che dire di un Presidente della Camera che non aveva mai fatto il deputato e di un Presidente del Senato che non aveva mai fatto il Senatore. Per anni si è praticata la via dell’inesperienza come quella più idonea per raggiungere incarichi politici e contemporaneamente si è contrapposta a una società politica corrotta una società civile immune da contaminazioni. E dunque, parliamo dei cosiddetti tecnici, meritevole di prenderle il posto. Dedico questo articolo a coloro che hanno creduto a questa immonda sciocchezza e oggi si stupiscono dell’esistenza degli Odevaine e delle Accroglianò. Dei piaceri richiesti e ottenuti di Silvana Saguto, il giudice dell’Antimafia. E potremmo continuare.

C’è sempre stata una differenza, però. Mentre i politici dovevano essere eletti, costoro invece no. Era così. Almeno tempo fa…

Samuele

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