venerdì, 30 Ottobre, 2020

La “Speranza” di un Bonus per le spese mediche

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C’è solo un Bonus da legiferare rapidamente, il “Bonus spese mediche“; oggi indispensabile, vitale, per gli impoveriti, che vagano smarriti nel labirinto dei regolamenti e dei protocolli con l’ansia di non poter riuscire a curare per tempo le loro patologie.
Gli italiani, sotto shock per l’emergenza coronavirus, non hanno ancora preso coscienza di essere facili prede della Sanità privata, come studi medici, laboratori di analisi e diagnostici.
Un buon padre di famiglia, che fa i conti con lo stipendio, mette in fila le priorità quando deve decidere come ripartire le spese di casa: il mangiare, la salute e la scuola sono certo le prime da affrontare prima di pensare, se ce ne avanza, al vestire, la pizza una volta al mese e magari una settimana di vacanza al mare; certo, dopo aver messo da parte un piccola somma per gli imprevisti.

Ecco, gli imprevisti, come quelle spese mediche indispensabili che, in tempi di COVID, ti costringono a rivolgere al medico privato perché, a meno che non decidi di andare al Pronto Soccorso, diventa quasi impossibile accedere agli Ospedali o ai Poliambulatori per un controllo specialistico. Tempi lunari…o di pandemia!
È quello che succede ad ognuno di noi, da qualche tempo, in quanto i sistemi sanitari regionali fanno quadrato sventolando al centro la bandiera con lo slogan: scusate il disagio, ma lo facciamo per tutelare la vostra salute. Scimmiottando quella vecchissima pubblicità della SNAM che per giustificare l’intralcio dei cantieri diceva: scusate il disagio, noi stiamo lavorando per voi.
Per questo chiudono interi reparti ospedalieri (e qualche ospedale) con la scusa della ristrutturazione secondo i nuovi protocolli dettati dal ‘barone‘ COVID; insomma, è stata colta l’occasione per pensionare quei diritti sociali conquistati dai nostri genitori e, almeno per il momento, la partita è da considerarsi archiviata con tanto di pacca sulle spalle del Governo, accompagnata dalle parole, appunto, “scusate il disagio”.

Intanto, però, puoi stipulare un’assicurazione sanitaria (con i soldi dei risparmi perché nel frattempo hai perso il lavoro) e andare a farti visitare in quegli studi medici privati dove sei trattato come un vero signore, e perfino scegli l’ora e il giorno della visita.
Oppure, se preferisci farti un bel tampone, magari da asintomatico, spendendo una fortuna per salvaguardare te e la tua famiglia dai rischi del contagio, puoi farlo se hai a disposizione dagli 80€ fino ad oltre 150€; francamente non capisco la differenza di prezzo tra un tampone e l’altro, a meno che non ve ne siano di prima, seconda o terza scelta come le piastrelle!
Ah, dimenticavo, lo puoi fare anche gratuitamente, ma solo se febbricitante rantoli mentre sali le scale, oppure se sei appena tornato da una vacanza dove ti sei immerso nelle limpide acque di un mare incontaminato e, naturalmente, la sera ti sei scolato anche un paio di calici di champagne in discoteca.
Per questo l’unico Bonus serio da fare sarebbe stato il “Bonus spese mediche”; ma, appunto, proprio perché serio, non è stato fatto. Possiamo anche avere “ Speranza”, però, che dopo questo articolo venga preso in considerazione.

 

Angelo Santoro

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