sabato, 6 Giugno, 2020

La strage delle fosse Ardeatine 76 anni dopo

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Quest’anno, per le misure di sicurezza adottate sull’emergenza da coronavirus, non è stato possibile celebrare, come tutti gli altri anni, la commemorazione dei martiri delle Fosse Ardeatine.
Nel messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si legge: “Quest’anno, con grande rammarico, non sarà possibile incontrarsi, nel giorno del 76° anniversario, al Mausoleo delle Fosse Ardeatine per ascoltare, insieme alle loro famiglie e con sempre uguale commozione, i nomi dei martiri. Desidero, con la medesima intensità manifestata nella cerimonia annuale, esprimere loro affetto, vicinanza e ricordo. L’eccidio delle Ardeatine ha costituito una delle pagine più dolorose della storia recente del nostro Paese. I valori del rispetto della vita e della solidarietà che ci sorreggono in questo periodo, segnato da una grave emergenza sanitaria, rafforzano il dovere di rendere omaggio a quei morti innocenti. Eventi così atroci, frutto della volontà di sopraffazione e del razzismo, continuano a richiamarci ai valori fondamentali della memoria, della pace, della solidarietà. La libertà e la democrazia sono state conquistate con il sangue di molti per evitare che ne fosse sparso ancora in futuro. Al termine di quegli anni terribili, segnati dalla dittatura e dalla guerra, l’unità del popolo italiano consentì la rinascita morale, civile, economica, sociale della nostra Nazione. La stessa unità che ci è richiesta, oggi, in un momento difficile per l’intera comunità”.

Le brevi e sentite parole del Presidente Mattarella sono un importante messaggio per tutti gli italiani, anche se, ancora oggi, non è stata resa piena giustizia ai morti della resistenza.

Salvatore Rondello

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