martedì, 22 Ottobre, 2019

LA TRATTATIVA

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È partita la trattativa tra le Pd e M5S per arrivare ad un’intesa che porti alla formazione di un nuovo governo. Al tavolo di confronto tra le delegazioni dei due partiti, guidate dai capigruppo parlamentari dei due schieramenti. In serata si svolto anche un incontro tra i due leader dei partiti: Zingaretti e Di Maio. Un primo approccio dove i 5 Stelle hanno posto la condizione che Giuseppe Conte resti il Presidente del consiglio di un eventuale nuovo governo figlio di questo accordo. Un macigno sulla strada della formazione dell’esecutivo. Un macigno più per il Pd, diviso a metà su chi vuole il voto subito e chi, come i renziani, pensano sia necessario formare un nuovo governo senza passare per le urne.  In particolare sembra arduo da sciogliere il nodo del premier, dal momento che Zingaretti, subito dopo le consultazioni al Colle, ha chiesto “discontinuità” rispetto alla precedente esperienza di governo.

Il segretario del Psi Enzo Maraio, ha posto i 5 punti delineati dal partito socialista per dare un contributo a un Governo di svolta: lavoro, scuola, sanità, ambiente, taglio parlamentari. “Lavorare ad una nuova maggioranza che sia coesa, senza sterili ideologismi ma con uno spirito innovatore che serve allo sviluppo del Paese. La scelta del Presidente Mattarella di concedere ulteriore tempo deve responsabilizzare tutte le forze politiche presenti in Parlamento”. È quanto ha affermato il segretario del PSI, Enzo Maraio, secondo cui, prima che il Presidente della Repubblica avvii il secondo giro di consultazioni “serve presentare programma chiaro, trasparente intorno a pochi punti decisivi”. Il segretario socialista lancia i 5 punti programmatici dei socialisti che “sono pronti a dare un contributo alla nuova fase politica, per un nuovo Governo di svolta: 1. Lavoro: piano nazionale di assunzione nella pubblica amministrazione per sopperire ai posti vacanti, determinati anche da quota 100. 2. Scuola: adeguamento degli stipendi dei docenti, soluzione della piaga della precarietà, continuità didattica, tutela della scuola pubblica nazionale. 3. Ambiente: una “visione” nuova, innovativa e inclusiva. Il paesaggio come patrimonio da tutelare ed incubatore di opportunità, senza rinunciare a una infrastrutturazione sostenibile e necessaria alla modernizzazione del paese. Tassazione zero per favorire gli insediamenti di imprese innovative ad impatto zero, anche all’interno delle aree protette e di pregio ambientale per garantire occupazione duratura e tutela del paesaggio. 4. Sanità e welfare: occorre un cambio di paradigma per garantire il diritto alla salute al più alto livello tecnologico senza sfasciare i conti pubblici e il dovere dell’assistenza, rafforzando la medicina sul territorio. Abolizione dei ticket per le fasce deboli. 5. Taglio dei parlamentari: la semplice riduzione dei parlamentari proposta è un taglio alla democrazia e alla rappresentatività, che sfavorisce le fasce sociali deboli. Occorre accompagnarla ad una più ampia riforma costituzionale, che ridefinisca gli assetti e le competenze delle due camere”.

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1 commento

  1. Mario Mosca on

    Buongiorno.
    Qualcuno faccia capire a Zingaretti che, piaccia o meno, un’alleanza con i 5s, seria e non di corto raggio, che porti a compimento le riforme e i punti in comune, e a termine la legislatura, è l’ultima possibilità per ridimensionare Salvini e il “Sovranismo”. Non esiste altra strada percorribile, quindi il segretario del PD firmi un accordo, e accetti il fatto, reale, che tanti elettori e attivisti del m5s sono persone che un tempo non lontano, votavano a Sinistra. Come ha detto Cacciari sere fa alla radio, non sono venuti da Marte.
    L’ideale sarebbe un governo Fico, ma va bene anche Conte, che piace agli italiani.
    Chiudere la porta al M5s e andare al voto, in queste condizioni, in questo clima, sarebbe un suicidio politico.
    Cordiali saluti,
    Mario Mosca.

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