mercoledì, 24 Febbraio, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

LA VERIFICA

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“Oggi Giuseppe Conte avvia un percorso di dialogo con i partiti della maggioranza. Nelle ultime settimane sono emerse alcune criticità che vanno chiarite. L’Italia dovrà gestire al meglio i 209miliardi che cominceranno ad arrivare già nel prossimo anno dal #NextGenerationEu e per farlo ci dovrà essere una squadra di Governo coesa e che abbia una idea chiara e innovativa di sviluppo e di crescita del Paese”. Così in un post su Facebook il segretario del Psi, Enzo Maraio, che aggiunge: “Il Parlamento dovrà essere centrale. Non un ragionamento su poltrone, ma si dovrà sancire una intesa programmatica che porti fino al 2023, nell’interesse prioritario delle famiglie in sofferenza e delle imprese e dei professionisti in difficoltà”.
La verifica di maggioranza comincia oggi, lunedì 14 dicembre, con i partiti più grandi.
Il Presidente del Consiglio è costretto ad accelerare i tempi, in vista di altre scadenze e delle festività natalizie. Oltre ai leader delle forze di maggioranza, prenderanno parte agli incontri anche i capidelegazione e i capigruppo in Parlamento. Non è ancora chiaro, fanno sapere, se gli incontri sono stati fissati per un confronto sui possibili nuovi divieti per il Natale oppure se si tratta di un’occasione per avviare effettivamente la verifica di governo.
La prima delegazione a essere ricevuta da Conte è quella del Movimento 5 Stelle alle ore 16,30. Alle 19 toccherà al Partito democratico. Martedì 15 dicembre alle 13 il premier vedrà Italia viva, il partito di Matteo Renzi che è arrivato a minacciare il ritiro del proprio sostegno all’Esecutivo se Conte non rivedrà l’impianto del Recovery plan italiano, a partire dal nodo della governance con la contestata ipotesi di una struttura di missione. Ettore Rosato, coordinatore di IV, ha spiegato: “Conte in un salotto ha diviso 200 miliardi di euro senza coinvolgere nessuno. Non è motivo serio per dire che così non si fa? Per noi sì”.
Sul piatto infatti proprio la Task Force contestata da più parti, ma sulla quale sono arrivate le rassicurazioni del Premier.
“Il governo è al lavoro per definire compiutamente la struttura per il monitoraggio e l’attuazione” del Recovery Plan “e che potrà avvalersi anche di un quadro normativo ad hoc. Questa struttura in nessun caso sarà sovraordinata o sovrapposta ai doverosi passaggi istituzionali. Molti dei progetti del piano avranno successo solo innescando sinergie tra pubblico e privato”, ha detto Conte.
Si parla di rimpasto di Governo, ma al momento ciò che sembra tenere salda l’unione tra il M5s e il Pd è l’ostilità per l’ex premier Matteo Renzi. Il reggente del Movimento Vito Crimi, sembra completamente d’accordo con il segretario del Pd e intervistato ha ripreso le affermazioni di Zingaretti contro il leader di Italia Viva.

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