lunedì, 16 Dicembre, 2019

L’annuncio Di Maio: assunzioni all’Inps contro la super evasione

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“Oltre 5000 assunzioni all’Inps! Le annuncerò insieme al presidente Pasquale Tridico questo pomeriggio a Roma”. Lo scrive su Facebook Di Maio confermando l’intento di rafforzare l’organico dell’istituto. Secondo quanto annunciato a maggio dal presidente dell’istituto, Tridico, le assunzioni dovrebbero distribuirsi tra questo ed il prossimo anno. L’urgenza è quella di tamponare l’evasione contributiva mai stata così alta. Al 31 dicembre 2018, infatti l’evasione contributiva accertata a seguito della vigilanza ispettiva Inps ammonta a 1 miliardo e 117 milioni di euro.

Continua la politica dell’annuncio. Si sorvola sui dossier spinosi, come Alitalia e Ilva per esempio, e si annunciano provvedimenti futuri in una corsa continua con il suo omologo e collega-rivale. A Di Maio fa eco il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico: “Tra il 2019 e il 2020 entreranno nell’Istituto 5.400 nuovi dipendenti – annuncia – 3.507 di questi sono già entrati dal 1° luglio e oggi concludono le giornate formative; 1.869 sono quelli che verranno assunti nel 2020 in sostituzione dei dipendenti che andranno in pensione con quota 100. Avremmo un tasso di sostituzione, quindi, del 100%. Credo che sia l’evento più grosso di assunzioni mai avvenuto nella Pa”.

Quanto a reddito di cittadinanza e quota 100, il presidente dell’Inps fa sapere che “a fine anno arriveremo a 1,4 milioni di domande per reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza pervenute, con un 1 milione di queste pagate”. Mentre per quota 100 “credo che arriveremo intorno alle 200mila domande, circa 100mila sotto quelle che erano le previsioni”. ” Concordo – aggiunge Tridico – sulla previsione della Ragioneria sui risparmi dalle due misure, quota 100 e reddito di cittadinanza, di 1,5 miliardi di euro. Finora il 75% delle domande per quota 100 pervenute è composta da lavoratori, il restante 25% da disoccupati e percettori di sostegno al reddito. Della parte riguardante i lavoratori gran parte provengono dalla Pa”.

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