domenica, 28 Febbraio, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

L’arte del compromesso

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In questi ultimi giorni la tensione politica è inesorabilmente salita alle stelle e da socialisti abbiamo seguito con il nostro tipico occhio critico il principio di questa “crisi di Governo”. Tutti gli italiani hanno percepito la pressione costante e sempre maggiore del Leader di Italia Viva Matteo Renzi e il ritmo scandito dalle sue “minacce” politiche ci ha accompagnato fino alla definitiva ufficializzazione delle dimissioni da parte delle due ministre Teresa Bellanova ed Elena Bonetti nonché del Sottosegretario degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Ivan Scalfarotto, avvenuta nonostante i tentativi di mediazione del Premier Conte. Il Presidente Mattarella, Sommo Custode della Repubblica, ha commentato questo gesto come gravissimo e lo ha definito “un notevole danno al Paese nel pieno di una pandemia”; una dura critica arriva naturalmente anche dallo stesso Presidente del Consiglio e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri che ha definito: “L’apertura di una crisi in piena pandemia” come “un atto di irresponsabilità senza precedenti”. C’è da chiedersi in prima battuta, pur comprendendo e potenzialmente condividendo la maggior parte delle “rivendicazioni politiche” del segretario di Italia Viva, quanto aprire una crisi di Governo e generare, anche se per poco, un eventuale vuoto di potere possa essere stato realmente utile al nostro paese già stremato dalla pandemia e da un’economia che va a pezzi penalizzando soprattutto piccole e medie imprese. A risentire di questa crisi sono poi anche le attività che lavorano nel campo dello spettacolo e i ristoratori i quali non potendo ancora aprire rischiano di vedere sempre più distanti e vani i sostegni economici per fronteggiare questa grave situazione, i problemi causati da questa crisi di governo non si fermano qui, poiché si rischia oltretutto di rallentare anche la distribuzione dei vaccini. Sorge spontaneo poi chiedersi se ci siano altre motivazioni politiche, oltre a quelle palesate, che abbiano spinto Italia Viva a ritirare la propria delegazione dall’Esecutivo, ma forse qui solo il tempo ci sarà d’aiuto. Il Premier Conte in questo
momento si prepara a chiedere la fiducia alle Camere sperando di raggranellare i voti mancanti tra i cosiddetti parlamentari ‘responsabili’ e per far questo ribadisce la pericolosità dell’andare al voto in questo grave momento. I Socialisti nella storia dell’Italia repubblicana si sono sempre contraddistinti per la chiarezza e pragmaticità delle proprie posizioni politiche ed anche questa volta il nostro obbiettivo è il bene e l’unità del Paese. Come il nostro Segretario nazionale Enzo Maraio ed il senatore Riccardo Nencini hanno chiarito, non è il momento giusto per ‘concedersi’ conflitti interni: per un’Italia in ginocchio ora serve un Governo autorevole e una maggioranza solida. “La Politica è l’arte del Compromesso” disse Franz Liszt, e in questo contesto forse il compromesso sarebbe servito nel senso più positivo di quello che intendeva il buon compositore e forse questo momento di crisi politica si sarebbe potuto evitare. I cittadini hanno il diritto, nel bel mezzo di una pandemia, a un Governo che sia punto di riferimento, fatto di unità e coesione, che non si contraddica internamente e che possa dare, se non sicurezza, quantomeno chiarezza.

 

Bruno Magliuolo

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