venerdì, 26 Febbraio, 2021
Direttore Responsabile Mauro Del Bue

Lazio, boom contagi, ma Tar annulla obbligo vaccini

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Interviene ancora una volta il Tar, stavolta viene annullata l’ordinanza con la quale il 17 aprile scorso il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha imposto l’obbligo della vaccinazione antinfluenzale stagionale per tutte le persone al di sopra dei 65 anni di età (pena il divieto di frequentare luoghi di facile assembramento come centri sociali e case di riposo) nonché per tutto il personale sanitario e sociosanitario operante in ambito regionale (pena il divieto di avere accesso ai rispettivi luoghi di lavoro), raccomandandola per i bambini tra i sei mesi ed i sei anni. L’ha deciso il Tar del Lazio con una sentenza con la quale ha accolto un ricorso proposto dall’Associazione Codici Nazionale e del Lazio.
Con la conclusione è che “al di là della ragionevolezza della misura, la sua introduzione non rientra nella sfera di attribuzioni regionale ma, semmai, soltanto in quella statale”.
“Per la prima volta diamo la possibilità alle farmacie di vendere i vaccini antinfluenzali e, dove ci sono le condizioni cliniche e logistiche, la somministrazione dei vaccini antinfluenzali”. Così l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato nel corso di una conferenza stampa allo Spallanzani.
Nel frattempo nella Regione Lazio è record di nuovi contagi: nelle ultime 24 ore sono stati 265. Di questi 151 a Roma. Cinque i morti. Il precedente record era di 238 casi in un giorno. Sono stati oltre 11mila i tamponi effettuati nella Regione. Tanto che è stato deciso l’obbligo della mascherina anche all’aperto.
“Da domani scatterà in tutto il territorio regionale l’obbligo della mascherina all’aperto. Già iniziata la predisposizione di meccanismi di controllo, perché chi violerà questa regola sarà sottoposto alle multe previste dai decreti nazionali. L’obbligo esclude i bambini al di sotto dei sei anni, i portatori di patologie incompatibili con l’uso della mascherina, durante l’esercizio dell’attività motoria o sportiva, quindi individuale per chi ad esempio fa footing. È un potente strumento di prevenzione per fermare la curva, e anche per lanciare il messaggio che dobbiamo seguire delle regole”, ha spiegato il governatore. “Per ora non sono previste chiusure anticipate di bar e ristoranti” nel Lazio, ha aggiunto quindi Zingaretti.

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