sabato, 19 Ottobre, 2019

Le colpe degli altri, la Castelli chiama in causa il Pd

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“Avevamo ragione a negoziare con la Commissione una manovra più espansiva, perché è in atto un rallentamento dell’economia europea”, diceva il sottosegretario all’Economia, Laura Castelli, appena una settimana fa, solo che ad oggi quello che è chiaro, numeri alla mano, è che l’Europa cresce dell’1,8% mentre l’Italia è in recessione.
Ma ciò che imbarazza ancora di più è che la pentastellata, al governo, ha chiesto al Partito democratico, all’Opposizione, di riferire in Parlamento sulla recessione in cui si trova il nostro Paese.
Un’affermazione, fatta dal sottosegretario al corriere che imbarazza non poco: in quanto forza di opposizione, il Pd, non può esercitare il potere esecutivo. Una delle funzioni più importanti del Parlamento, secondo la Costituzione, oltre a quella legislativa, è quella di controllo nei confronti del potere esecutivo.
“I problemi economici dell’Italia vengono da lontano”, è la tesi della Castelli, “sono l’effetto di alcune scelte che riteniamo sbagliate, tanto da avere invertito la rotta. Mentre qualcuno si sofferma sui dati del Pil, bisognerebbe raccontare anche che l’Istat ha stimato per dicembre una crescita dell’occupazione di 23mila unità, pari allo 0,1%”.
E inoltre rivendica che “noi siamo stati molto prudenti e poi i soldi che abbiamo stanziato per coprire le due misure fondanti di questo governo sono veri. Con i cittadini non si scherza”.
La cittadina del Movimento però non è nuova alle gaffe, virale è diventata la sua risposta “Questo lo dice lei”, all’ex ministro Pier Carlo Padoan, già direttore esecutivo per l’Italia del Fondo Monetario Internazionale e vice segretario generale dell’OCSE. La Castelli negava sicura che lo spread non potesse minimamente influire sui mutui degli italiani.

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