venerdì, 27 Novembre, 2020

Le curiose dimissioni dei Commissari calabresi

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Dopo gli ultimi, recenti, fatti che riguardano le dimissioni, nella Regione Calabria, di tre Commissari in pochi giorni mi viene quasi il sospetto che ci sia una mano sconosciuta che ‘dia le carte’ sulla sanità calabrese.
Ricordiamo, che Il primo a dare le dimissioni è stato l’ex generale Saverio Cotticelli, adducendo come ragione che aveva bisogno di tempo per indagare se stesso e capire, soprattutto, le cause che gli hanno mandato in tilt la memoria e fatto cambiare di carattere al punto tale da renderlo irriconoscibile anche al suo cane, che perfino lo azzannava al polpaccio.

Il secondo, Giuseppe Zuccatelli, dopo ore che spiegava come il Coronavirus fosse esclusivamente la diretta conseguenza di un lungo bacio francese, e lui ne è stato diretto testimone perché si è infettato, e sostenere che la mascherina fosse un optional, nessuno gli ha creduto e, alla fine, anche lui, si è dovuto licenziare dal ruolo di Commissario alla sanità calabrese.
Tutto chiarito, allora? No, chiarito niente, perché in un battibaleno è stato nominato Il terzo Commissario, quello con più titoli di tutti, nientemeno che l’ex Rettore dell’Università La Sapienza di Roma, Eugenio Glaudio, a cui, appena nominato, hanno subito ricordato del suo appuntamento con il Procuratore di Catania per una questione di nomine sospette.

La cosa curiosa è che anche Eugenio Glaudio, si è dimesso poco dopo essere stato nominato, e che appena rifiutato l’incarico di Commissario straordinario, gli amici lo hanno informato dell’archiviazione del caso per cui era stato indagato.
A quel punto, tirato un sospiro di sollievo, e non sapendo come mettere la parola fine all’impegno preso, ecco il colpo di genio: ha detto che sua moglie non voleva assolutamente andare a Catanzaro.
Intanto, Gino Strada, sponsorizzato dagli abili grillini, quelli di Cotticelli, tanto per capirci, si sta organizzando per dare il suo contributo, la sua eccellente esperienza, ed è già pronto a montare le tende per fare meglio di Guido Bertolaso.
In effetti, Gino Strada, è l’unico che ha esperienze di zone di “guerra” tradizionali; la Calabria, però, è un’altra cosa: non ci sono eserciti contrapposti che si combattono, ma solo la ‘Ndrangheta che vuole esercitare la sua influenza sulla sanità pubblica…quella privata è già sua.

Ora, non abbiamo idea chi possa essere il quarto uomo che nell’ennesimo pugno di ore prenderà il posto di Saverio Cotticelli, di Giuseppe Zuccatelli e di Eugenio Glaudio; intanto, possiamo solo augurare al generale di essere riconosciuto dal suo cane. La storia, comunque, sarà a lieto fine, in quanto Giuseppe Conte ha dato la sua ‘parola’ che questa quarta e, spera, ultima nomina – sarà una cosa seria.

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Riguardo l'Autore

Angelo Santoro

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