domenica, 5 Aprile, 2020

Cultura e impegno sociale per il premio Franco Cuomo 

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“L’ attenzione di Franco Cuomo alla storia per lui ha sempre significato capacità di cogliere il nesso col presente, reinterpretando la storia stessa. Quel che ci ha lasciato, quindi. è stato soprattutto un metodo, da usare quando ci si volge alla storia e alla cultura cercando di perseguire il bene di tutta la società, abbattendo anzitutto le barriere della rabbia e dell’odio. Per questo, io che in Parlamento faccio parte della Commissione per i Diritti umani dico che il diritto ad istruirsi e a fare cultura deve diventare uno dei diritti umani fondamentali, in stretto rapporto con l’altro alla libera manifestazione del pensiero”.

Così la senatrice Assuntela Messina, segretario della 13ª Commissione parlamentare permanente (Territorio, ambiente, beni ambientali) e membro della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani.ha aperto ieri, 4 Dicembre, a Palazzo Giustiniani, la cerimonia di premiazione della VI edizione del ” Franco Cuomo International Award”, il prestigioso Premio internazionale per i vari settori della cultura istituito in memoria di Franco Cuomo, il giornalista, scrittore e autore di teatro, a lungo responsabile delle pagine culturali dell’ “Avanti!”, scomparso nel 2007. Un Premio che, nello spirito appunto che animava Franco, vuole segnalare ogni anno le principali eccellenze, in termini di creatività intellettuale e artistica e capacità di innovazione: presieduto da Velia Iacovino, gioà Vicedirettrice dell’ Adn-Kronos,ora condirettore della testata “Futuro Quotidiano”, e da Alberto Cuomo, si tiene su iniziativa dell’Associazione “Il Meglio della Puglia”, col patrocino dell’European Center for Peace and Development (ECPD).

Cinque, le principali sezioni del Premio, dedicate rispettivamente a Letteratura, Teatro, Giornalismo, Saggistica e Arte.
Due, i Premi alla Carriera: per la Letteratura a Dacia Maraini (“Per Cuomo”, ha dichiarato la scrittrice, un po’ come già per Ignazio Silone, ” gli intellettuali devono essere soprattutto testimoni del proprio tempo, capaci di scuotere le coscienze e di attivare la storia e la memoria: cosa, quest’ultima, ancor più importante in tempi come quelli che stiamo vivendo, che sembrano proprio rifiutare storia e memoria”). Per il Giornalismo a Giuseppe Marra, editore del Gruppo Gmc Adnkronos (“Conobbi Franco tanti anni fa, quando collaborava all’ AKI, seguendolo poi in tutte le tappe successive, dall'”Avanti!” in poi”).

Un Premio speciale internazionale all’ex Direttore Generale dell’ Unesco, Federico Mayor Zaragoza. E riconoscimenti ad altri importanti intellettuali: il Vicedirettore vicario del “Corriere della Sera” e Direttore del magazine “7”, Barbara Stefanelli, la scrittrice Chiara Gamberale, l’imprenditore culturale Brunello Cucinelli, gli storici Andrea Graziosi e Giovanni Mario Ceci, l’attore e regista Corrado D’Elia ( che ha ricordato, tra l’altro,. la sua messa in scena del “Cyrano” nella nuova traduzione fatta a suo tempo, su incarico di Maurizio Scaparro, proprio da Franco), l’attore Felice Panico, il direttore d’orchestra Gianna Fratta, e i due esponenti dell’arte contemporanea Michelangelo Galliani e Tito Rossini. Un award speciale, poi, all’artista Luca Maria Patella, che lavora parecchio nella ricerca multimediale e nella definizione di nuovi linguaggi letterari, con sperimentalismi quasi alla James Joyce.

Premiati, infine, anche Giuseppe Ricci, Chief Refining & Marketing Officer Eni per le attività in ambito di sostenibilità ambientale portate avanti dal gruppo Eni, il missionario e medico Fra Fiorenzo Priuli, la Fondazione “Carano 4 Children”, impegnata ad aiutare i bambini in difficoltà, e Claudio Manzo, per la sua iniziativa solidale a sostegno delle famiglie dei piccoli ricoverati all’Ospedale romano”Bambin Gesù”.

Fabrizio Federici

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