lunedì, 18 Novembre, 2019

Lega, case popolari e asili nido? La priorità agli italiani e agli stranieri residenti da 15 anni

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Lega-Case popolari-Cecchetti Case popolari, asili nido, bonus bebè, voucher e buoni scuola. Scrivi welfare lombardo, ma leggi leghista. I servizi base, che purtroppo nei fatti «limitati», sono da destinare agli italiani o al massimo agli stranieri residenti in Lombardia da quindici anni o più. E gli altri? Per gli altri extracomunitari rimarrebbero le briciole. Il cinque per cento del totale delle risorse, di tutti i servizi erogati dalla Regione. Tre distinte proposte di legge sono state protocollate dal vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Fabrizio Cecchetti, nonché firmatario dei progetti. Al Pirellone se ne discuterà nelle prossime settimane.

AUMENTATI GLI ANNI DI RESIDENZA – La proposta di legge di Cecchetti, oltre ad elevare da 5 a 15 anni gli anni di residenza continuativa necessari, riserva una quota massima del 5% per assegnazione degli alloggi dell’Azienda lombarda edilizia residenziale (Aler) ai cittadini di Stati non aderenti all’Unione europea.

CECCHETTI (LEGA): POCHE RISORSE, INTERVENTO NECESSARIO – Le proposte legislative intendono «premiare coloro che risiedono da più tempo sul territorio della nostra Regione dando loro la possibilità di avere accesso ad alcuni servizi» ha spiegato Cecchetti. «Considerato infatti il periodo di forte crisi economica e la necessità di migliorare la gestione delle risorse finanziarie disponibili, riteniamo doveroso intervenire in questo senso» ha aggiunto il leghista, secondo il quale in questo modo «si andrà a riequilibrare una situazione assurda che fino ad oggi ha visto premiare gli ultimi arrivati a scapito di chi risiede da sempre in Lombardia e si trova paradossalmente scavalcato in graduatoria».

ALFIERI (PD): STERILE IDEOLOGIA – Sul fronte del centrosinistra Alessandro Alfieri, capogruppo del Pd in Regione Lombardia è intervenuto sulla vicenda definendo «sterile ideologia» quella proposta dal Carroccio, «questa volta in modo indecente perché colpisce anche i bambini».

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