sabato, 21 Settembre, 2019

Legittima difesa, sì della Camera con il soccorso di Forza Italia

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La Camera approva la legittima difesa con 373 sì, 104 no e due astenuti. L’aula di Montecitorio ha dato così via libera il provvedimento caro a Matteo Salvini, ora atteso nuovamente al Senato per la terza lettura, prima di diventare legge. Un voto che ricompatta il centro destra e riporta indietro le lancette dell’orologio a prima della formazione del governo quando Lega, Forza Italia e FdI erano ancora alleati. Infatti Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia plaudono all’approvazione della prima norma proposta dal centrodestra. Addirittura, al termine della votazione, i deputati azzurri hanno esposto degli striscioni con su scritto “Finalmente una cosa di centrodestra”. Ma il presidente Roberto Fico ha censurato la manifestazione ammonendoli: “Si tratta di un inutile e increscioso gesto nei confronti dell’Aula”.

Non entusiasta il Movimento 5 stelle, percorso al suo interno da una linea di dissenso: sono 25 i deputati pentastellati che non hanno partecipato al voto, oltre a 29 assenti giustificati perché in missione. In tutto, alla maggioranza sono quindi mancati 54 voti da parte dei pentastellati su 219.

Lo stesso vicepremier Luigi Di Maio aveva ammesso qualche perplessità: “È sicuramente una legge della Lega, e come per l’approvazione dell’anticorruzione del M5s la Lega non era entusiasta, non è che tra noi ci sia tutto questo entusiasmo”. E ha precisato: “Non è questione di cosa c’è scritto nella legge, è il modello di Paese, il messaggio: i cittadini devono essere difesi prima di tutto dallo Stato e dalle forze dell’ordine”. Nelle fila della Lega, invece, ci sono stati 8 assenti e 13 assenti giustificati perché in missione.

Con la nuova norma la difesa sarà “sempre” legittima qualora ci si trovi “in uno stato di grave turbamento”. Verranno introdotte anche pene più severe per tutti quei reati che minano la sicurezza della persona come furto, rapina e violazione di domicilio.

“Alla fine Forza Italia lo ha detto, non ne poteva più di questa separazione forzata del centrodestra italiano” è il commento di Fiano del Pd. “Alla fine con gli striscioni ha detto una cosa vera. Hanno approvato una cosa di centrodestra. Nel silenzio prono dei grillini, con 25 di loro assenti politici, con Salvini impegnato a Palazzo Chigi per capire se la ruspa in Val Susa si muoverà o meno e se scaverà una galleria o spianerà il governo. Quindi nell’attesa il Cavaliere punta le fiches sul divorzio gialloverde; e intanto sulla legittima difesa si autorizza il Far West…”.

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