domenica, 23 Febbraio, 2020

Craxi. Ad Hammamet riunita l’intera comunità socialista

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Più di mille persone si sono ritrovate ad Hammamet per rendere omaggio a Bettino Craxi nel ventennale della sua scomparsa. Molti di questi lo hanno fatto ogni anno, ma oggi l’aria che si respira sembra essere diversa. Su Craxi, il leader della ritrovata autonomia socialista, l’uomo che seppe rompere il dualismo Dc-Pci conquistando per il PSI uno spazio determinante, decisivo ed importante nel panorama politico italiano, si è riacceso, anche grazie al fim di film Gianni Amelio. Tanti garofani, lacrime ma non solo occhi rivolti ai ricordi del passato ma anche uno sguardo fermo al futuro. “Credo che il Quirinale farà un gesto”, ha detto Stefania Craxi rispondendo sulla possibilità che Sergio Mattarella, come riportato da ‘La Stampa’, incontri lei e i vertici della fondazione. “Un incontro? Non sono io a decidere, sono certo che il presidente saprà trovare le forme giuste”, ha risposto al cimitero di Hammamet.

“Ad Hammamet – ha detto il segretario del Psi Enzo Marario – si è riunita l’intera comunità socialista italiana, che si è ritrovata nel ricordo di Bettino Craxi. Vent’anni bastano per fare una riflessione profonda su ciò che è accaduto all’Italia nell’ultimo periodo, soprattutto ad una comunità come la nostra che è rimasta grande ma, nel tempo, si è divisa”. Enzo Maraio parlando ad Hammamet durante le celebrazioni del ventesimo anniversario dalla scomparsa dell’ex leader socialista ha aggiunto: “Non possiamo lasciare l’eredità politica di un leader del ‘900 che ha fatto dell’Italia una grande Nazione, alla destra. Il Pd, che ha scelto di non essere alle celebrazioni, faccia una riflessione politica seria. La diaspora tra ‘le due sinistre’ finirà per danneggiare Il paese e consegnarlo alla Lega, la storia ha dimostrato che avevamo ragione noi”

“Bisogna fare i conti – ha aggiunto Maraio –  una volta per tutte, non solo con la storia, ma con Craxi. Ma sopratutto con la sua eredità politica e storica”.  “È davvero surreale che, a distanza di vent’anni, ci sia ancora chi non abbia fatto una revisione storica per leggere ciò che fu l’Italia guidata da Craxi. È una riflessione che tutto il centrosinistra deve fare, a cominciare dal Pd, che qui non è rappresentato. Bisognava avere più coraggio – ha aggiunto Maraio – e riconoscere che la storia ha dato ragione al socialismo riformista e non a chi faceva del leninismo la propria ispirazione”

Infine Maraio, riferendosi poi al del Blog 5Stelle su Craxi ha parlato di indegna strumentalizzazione: i socialisti hanno combattuto la mafia. “Falcone e Borsellino – ha detto – sono esempio e patrimonio della legalità italiana. I cinque stelle dovrebbero sapere che a istituire la superprocura antimafia nel 1991 fu il ministro della giustizia socialista, Claudio Martelli. Lo stesso che introdusse il carcere duro per i mafiosi con il famoso decreto antimafia ‘Martelli-Scotti’. I socialisti la mafia l’hanno sempre combattuta e strumentalizzare il ventesimo anniversario di Craxi in questo modo è davvero indegno”.

Il presidente del Parito Riccardo Nencini ha sottolineato la mancaNza ufficiale di esponenti del Pd: “Non trovo casuale – ha affermato – l’assenza del Partito Democratico alle celebrazioni di Hammamet. Se non c’è una revisione politica e culturale profonde, ecco spiegata l’assenza. Noi avevamo ragione, lo dice la storia. Il comunismo è stato sconfitto, il socialismo democratico ha lasciato tracce, ovunque, di democrazia, civiltà e libertà”.

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