giovedì, 21 Marzo, 2019

L’Europa è bella al ‘salon du livre de Paris’

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Dal 15 al 18 marzo 2019 a Parigi, Porte de Versailles, si svolgerà il Salone del Libro di Parigi (Salon du Livre de Paris), una tra le più importanti manifestazioni librarie al mondo che quest’anno avrà per tema ‘L’Europe à l’honneur’. Anche quest’anno la Federazione Unitaria Italiana Scrittori vi parteciperà con la voce e i libri degli scrittori italiani con il tema ‘L’Europa è bella’. In questo modo, la FUIS si propone di sollecitare i mutamenti più opportuni per migliorare le modalità con cui l’Unione Europea ha realizzato le proprie attività culturali e politiche. La Fuis, in collaborazione con ‘Laboratorio Europa’ e con ‘L’Università per l’Europa’, sollecita l’opinione degli scrittori al fine di far conoscere le proprie idee sulla causa europea insieme a quella degli intellettuali e di tutti coloro che sentono la necessità di partecipare attivamente al rilancio dell’Unione Europea.

In un comunicato diffuso dalla Federazione Unitaria Italiana Scrittori, si legge: “L’Europa è attraversata da una spirale di paure che generano altre paure, oltre che disagio, insicurezza, fragilità. Riappaiono ombre che sembravano sconfitte per sempre: conseguenza della globalizzazione subita; degli errori nella gestione della crisi dell’Eurozona; dei milioni di nuovi poveri e disoccupati; dei flussi migratori, dei blocchi sulla gestione degli immigrati; degli episodi di terrorismo. Occorre invertire questa tendenza alla paura. L’alternativa non può essere tra difesa dell’esistente e/o disintegrazione, ma tra difesa, sicurezza e cambiamento. L’Europa ha bisogno di un sommovimento verso identità comune, politica, culturale e sociale; di una democrazia partecipativa e di istituzioni democratiche. Gli scrittori auspicano una nuova Unione che susciti desiderio di partecipazione, senso di appartenenza, capace di coinvolgere e mobilitare i ‘suoi’ cittadini e i giovani, nonché la ‘sua’ opinione pubblica, le forze politiche, economiche e sociali che condividono l’obiettivo del cambiamento nell’interesse di tutti. Insieme agli intellettuali europei, gli scrittori italiani vogliono essere in prima linea per creare una comunità europea in cui sia identificato anche un ‘intellettuale europeo’ con valori universali, che superi (l’originalità) ‘il particulare’ e l’appartenenza ‘nazionale’. Se la ‘cultura’ non ha confini, gli uomini e le donne di ‘cultura’ non possono continuare a rimanere osservatori del destino dell’Europa e del mondo. Adesso si mobilitano e devono mobilitarsi (col pensiero e con l’azione) per impedire che l’Europa precipiti in un periodo buio diverso dall’essere ‘guida’ ed esempio per gli altri per continuare ad essere fucina e salvaguardia di valori universali da diffondere”.

Questa iniziativa rivolta agli intellettuali italiani ed europei è molto importante per dare un contributo al processo di Unificazione dell’Europa. Nell’universalità della cultura rivolta a tutti gli esseri umani, si trovano gli elementi fondanti ed inclusivi per l’Unione europea.

S.R.

 

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