sabato, 23 Gennaio, 2021

L’Europa gli Usa e Biden. Gli occhi rivolti a futuro e non al passato

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Le prossime ore e i prossimi giorni ci restituiranno la narrazione completa dei drammatici e preoccupanti avvenimenti di Washington del 7 gennaio 2021. Dal discorso incendiario di Trump ai suoi sostenitori all’obiezione mossa in Congresso sul risultato dal sen. repubblicano trumpiano Ted Cruz con le conseguenti due ore di intervallo dei lavori, durante il quale si è verificata l’invasione del Congresso stesso da parte dei sostenitori di Trump, al comportamento della polizia e quant’altro. Se sia trattato di sottovalutazione del pericolo o peggio, di momenti di complicità.
In contemporanea si affermavano i risultati del ballottaggio per i due senatori della Georgia, dapprima la chiara vittoria del pastore battista Raphael Warnok (il primo afroamericano della storia ad essere eletto senatore per lo stato della Georgia e poi anche quella del giovane Jon(onatahn) Ossoff, sia pure di stretta misura sul senatore repubblicano uscente. Due vittorie che davano ai democratici la parità in congresso che diviene maggioranza per il voto della Vicepresidente Kamala Harris, che per legge presiede il Senato. E’ inquietante pensare a quello che sarebbe avvenuto se i due ballottaggi fossero stati vinti dai repubblicani, sia, in termini di impugnazione del risultato oggi, sia, di gestione del Congresso durante la presidenza Biden, domani.
In attesa che si precisi lo svolgimento dei fatti con le relative responsabilità, alcune riflessioni politiche.
Esiste da sempre negli Usa una frangia estremista di destra settaria e fanatica, che impiega la violenza, che gli anni della presidenza Trump hanno motivato e di fatto indirettamente potenziato. Questa frangia estremista gli Usa se la troveranno ancora davanti e bisognerà prendere le precauzioni necessarie. Ma è verso la base sociale dell’elettorato di Trump che Biden dovrà agire per riunificare il paese o almeno una sua buona parte.
Sull’altro versante, però, Trump col comportamento suo e dei suoi seguaci, si è dato politicamente la zappa sui piedi, nel senso che ha fornito la via d’uscita ai repubblicani moderati che non condividono il suo modo di far politica e che di fronte all’assalto violento alle istituzioni hanno trovato la via del dissenso e della dissociazione. Espressione più autorevole di tutto ciò il Vicepresidente uscente Mike Pence, che ha avuto un importante ruolo positivo nella vicenda, sia nel riconoscere il risultato, sia nel far venire la Guardia Nazionale a difesa del Congresso, il Parlamento degli Stati Uniti.
Una riflessione più generale ci riguarda tutti. Due fatti positivi hanno caratterizzato quello che possiamo chiamare il mondo occidentale: la formazione della cosiddetta “maggioranza Ursula” nella Unione Europea e la vittoria del ticket Biden-Harris nelle elezioni presidenziali americane.
In altre parole, l’affermazione delle forze nazionaliste, sovraniste e populiste ha trovato una barriera. La maggioranza formatasi intorno alla Commissione Europea presieduta da Ursula von der Leyen, (che ha avuto immediato riscontro anche negli equilibri politici italiani con la formazione dell’attuale governo), da un lato, e la vittoria dei Democratici americani dall’altro, hanno costituito e, costituiranno nel caso Usa, una nuova possibilità per le forze politiche del centro e della sinistra alleate, se sapranno utilizzarla.
Le due prove immediate sono battere la pandemia e rilanciare economia e occupazione. Vedremo se in questo campo si affermeranno nuovamente possibilità di collaborazione tra Europa e Stati Uniti al servizio di un rinnovato impegno multilaterale per affrontare i problemi politici, economici, sociali e ambientali del nostro pianeta.
Concludo con due ultime notazioni di carattere personale. L’una è l’orgoglio di avere conosciuto il Presidente Jo Biden, allora giovane senatore e di averlo potuto ricevere al Circolo di Cultura Politica Fratelli Rosselli di Firenze. Il discorso di ieri di Biden, l’invito a Trump a parlare e a parlare subito per fermare l’occupazione del Congresso, resteranno nella storia.
L’altra da socialista. Bisogna affermare in termini del tutto nuovi, contenuti e metodi del socialismo democratico, che sono necessari, e che vanno portati avanti all’interno di questa vasta coalizione mondiale in cui è auspicabile possano convergere l’Europa e gli Usa di Biden. Con gli occhi rivolti al presente e al futuro e non più al passato.

 

Valdo Spini

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