venerdì, 24 Gennaio, 2020

Libia. Haftar e Gheddafi Jr contro l’Italia. Ue minimizza

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Haftar-Dopo l’ok del Parlamento e l’invio della nave italiana “Comandante Borsini” nelle acque libiche, arriva la prima intimazione da parte di Tobruk. Il generale Khalifa Haftar, l’uomo forte della Cirenaica, ha dato infatti ordine alle sue forze di bombardare qualsiasi naviglio militare italiano che entri nelle acque territoriali libiche. “Noi siamo impegnati in prima linea nella lotta contro il terrorismo”, ha detto il generale che ha aggiunto: “Ci stupisce dunque che un Paese amico come l’Italia interferisca tanto indebitamente nelle nostre operazioni. Non posso dunque che confermare che qualsiasi nave militare italiana o di qualsiasi altro Paese che entrerà nelle nostre acque senza la nostra autorizzazione verrà bombardata dalle nostre forze”. Il suo messaggio segue di poche ore una dichiarazione del parlamento di Tobruk, che fa capo alla sua fazione, che aveva espresso la sua opposizione all’operazione navale italiana, contestando al premier di Tripoli, Fayez Sarraj, riconosciuto dalla comunità internazionale, di aver concluso l’accordo con l’Italia per le operazioni congiunte, in quanto la presenza di navi straniere rappresenterebbe una “violazione della sovranità nazionale” libica.
Ma a mettersi di traverso e a parlare contro l’intervento italiano anche il secondogenito di Muammar Gheddafi, Saif Gheddafi, che critica la missione italiana nelle acque antistanti la Libia per cercare di arginare il flusso migratorio.
“Gli italiani in Libia ripetono lo scenario della Nato scatenando l’attaccamento dei libici per la loro terra. Con l’invio di navi da guerra violano la sovranità della Libia a causa del comportamento irresponsabile di alcuni funzionari”, afferma il figlio dell’ex leader libico per il quale “l’Italia considera ancora le spiagge di Tripoli come una colonia di Roma”.
Nel frattempo però stanno preoccupando le dichiarazioni di Haftar, anche se giudicate inattendibili dal governo italiano, sulla stessa linea anche l’Europa: “Abbiamo visto i resoconti. Ma per ora sono solo resoconti dei media”. Così Catherine Ray, portavoce del Servizio europeo per l’azione esterna sulle minacce del gen Kalifa Haftar.
In effetti Haftar non ha forze marittime sulle sponde occidentali e le sole navi che controlla sono a est, alle porte del petrolio mediterraneo e a Benghazi. Inoltre con la delegazione Sophia (missione europea per impedire la tratta degli esseri umani) che controlla le acque libiche, Haftar non otrebbe comunque muovere le sue navi.

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Scrivo al volo, penso con la mano sinistra, leggo da ogni angolazione, cerco connessioni

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