venerdì, 22 Novembre, 2019

La lampada Amuleto di Alessandro Mendini in edizione speciale

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In occasione dell’inaugurazione, avvenuta nei giorni scorsi, della mostra “Mondo Mendini – Il mondo di Alessandro Mendini” al Groninger Museum di Groninga, Paesi Bassi, Ramun ha presentato in anteprima e in esclusiva la nuova Amuleto Pearl handmade.
Un’edizione speciale realizzata in diciassette pezzi di Amuleto, la lampada da tavolo più iconica del brand disegnata da Alessandro Mendini (1931-2019, nella foto), senza ombra di dubbio uno dei più geniali esponenti del design mondiale.
Amuleto Pearl omaggia lo spirito innovativo e l’assoluta originalità della Najeon-jang, la tecnica coreana dell’intaglio della madreperla che si è sviluppata oltre mille anni fa durante la Dinastia Goryeo (918-1392 dc), ed è oggi protetta dal National Korean Intangible Cultural Heritage. Ideale connubio tra la tecnologia futuristica di Ramun e l’importanza storica di una millenaria eredità artigianale, Amuleto Pearl è stata creata dalle mani di Bang-ung Song, uno dei grandi maestri dell’Estremo Oriente.

La produzione richiede almeno un anno per ogni pezzo e il suo sviluppo ha richiesto anni di ricerca da parte del maestro Song, che ha creato l’intarsio laccato riproducendo il disegno creato da Mendini sulle superfici dei tre cerchi che, collegati da aste, formano la struttura di Amuleto, a rappresentare il sole, la luna e la terra. Il maestro Song e i suoi collaboratori hanno completato un’opera d’arte con 1.566 piccolissimi pezzi di madreperla.
Da lui stesso curata prima della sua scomparsa, la mostra sottolinea ed evidenzia l’eccezionale spirito creativo e il senso dell’umorismo del maestro milanese. Più di due anni fa, il museo olandese gli spalancò le porte perché progettasse una sua personale celebrativa del venticinquesimo anniversario dello spazio espositivo da lui stesso progettato. Mendini era letteralmente entusiasta all’idea di organizzare un’esibizione per il ‘suo’ fantasioso e coloratissimo museo, che progettò nel 1994 assieme a Michele de Lucchi, Philippe Starck e Coop Himmelb(l)au. Con la sua visione artistica e a sua innata generosità, scevra da invidie e personalismi, nel riconoscere il valore di altri artisti, Mendini ha deciso di mettere in mostra non solo il suo lavoro ma anche quello dei grandi artisti e designer che lo hanno ispirato. Tra questi Paul Signac, Wassily Kandinsky, Henri Matisse e Oskar Schlemmer, Theo van Doesburg e Gerrit Rietveld, oltre a designer italiani come Gio Ponti, Michele de Lucchi e Gaetano Pesce, a cui si aggiungono i quadri dell’artista statunitense contemporaneo Peter Halley. Un incontro imperdibile tra arti visive, architettura e design attraverso l’esposizione di oltre 200 oggetti.

Andrea Malavolti

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