mercoledì, 20 Novembre, 2019

L’Italrugby affronta gli inglesi nel match della paura

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A Eddie Jones e Conor O’Shea, i due Commissari Tecnici di Inghilterra e Italia, non passa neanche nell’anticamera della testa affrontare un infortunio a meno di due settimane dal via della Coppa Del Mondo. Sarebbe, anzi è, un bel grattacapo non da poco, e se potessero, utilizzerebbero le loro rispettive squadre per un bel torneo di briscola collettivo ma allo St. James Park di Newcastle tutto è pronto da mesi perché si giochi a rugby.

Oggi, (diretta Sky Sport1 ore 20.45) le due nazionali onoreranno l’impegno ma non senza grandi timori e qualche piccolo trucco da “consumati” del mestiere. Sfoltiscono la rosa salvaguardando i nomi più “delicati” semplicemente tenendoli a riposo, fuori dalla bagarre.

INGHILTERRA
Jones, che astuzia e faccia tosta non gli fanno difetto, certo di non subire danni schiera una squadra “quasi” misurata per l’occasione dove ben tre giocatori sono al di fuori dei 31 convocati per mondiale. Si tratta degli avanti Charlie Ewels e Matt Kvesic, in panchina, e Joe Marchant in campo a centro dal primo minuto. Ma se all’ala Ruaridh McConnochie è un esordiente assoluto, ci sono gli ottantotto caps di Cole e Young, i settantadue di Farrell che giocherà nel suo ruolo prediletto di apertura, quarantasei sono quelli del “siluro” Jonny May, le quarantaquattro presenze e 130 chilogrammi per 188 centimetri per l’inesauribile “schiacciasassi” Billy Vunipola. Parte dalla panchina Willi Heinz, mediano di mischia titolare del Gloucester dove il “nostro” Braley fa da vice. Insomma una combinazione dove non manca l’élite come tanti che vogliono cogliere la ghiotta occasione dell’Italia per mettersi in luce e rientrare nel progetto del “cervellotico” coach.

ITALIA
Gli inglesi, per diversi e palesi motivi, fanno paura. O’Shea ha ben presente al fisicità inglese e il ricordo delle legnate nell’ultimo match del Sei Nazioni è indelebile. Lì ci fu la doppia frattura Campagnaro e Castello. Così, a scanso di equivoci non si sa mai, tiene fuori dal giro di Newcastle, neanche panchina, Minozzi, Polledri, Ruzza e, solo questa sarebbe una notizia, il sempre presente capitan Sergio Parisse. A sostituirlo terza centro Jimmy Tuivaiti non nella lista per il Giappone e finalmente svelata la sua presenza “clandestina” nel gruppo dei 31 prescelti. Potrebbe essere un “provino” last minute e il potersi aggregarsi per la Coppa del Mondo potrebbe essere legata all’nel momento in cui Ghiraldini dicesse di non farcela a rientrare.
Fuori, ma per motivi d’infermeria, Morisi e Campagnaro con Benvenuti e Bisegni ad indossare le maglie 12 e 13. Il comparto avanti con Ferrari e Quaglio piloni, Fabiani, finalmente in campo, tallonatore, Budd e Sisi seconde linee mentre con i flanker di scuola sudafricana Negri e Steyn avranno il loro bel da fare con rivali granitici. Bellini e Padovani alla ala Hayward estremo e in cabina di regia, da inizio partita, ci saranno Carlo Canna in compagnia di Callum Braley per la prima volta da titolare. Sicuramente emozionante e di stimolo per il mediano anglo-italiano, nato a Bristol ma azzurro da parte di nonno, avendo rivestito il ruolo di capitano dell’under 20 di Sua Maestà.

Le dichiarazione di O’Shea non sono poi dissimili da quelle sentite in altre occasioni: “Affronteremo una delle squadre più forti al mondo in un match che rappresenta un nuovo step nella nostra preparazione verso la Rugby World Cup. Avremo una nuova opportunità per valutare lo stato di forma dei giocatori, in modo da capire in seguito come proseguire il percorso verso l’esordio contro la Namibia. Ora il nostro focus è centrato sull’Inghilterra”.

A questo punto, per diversi e palesi motivi, non sappiamo se augurarci sia partita vera o sgambata di fine estate.

15 Anthony Watson, 14 Ruaridh McConnochie, 13 Joe Marchant, 12 Piers Francis, 11 Jonny May, 10 Owen Farrell, 9 Ben Youngs, 8 Billy Vunipola, 7 Mark Wilson, 6 Tom Curry, 5 Courtney Lawes, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Jamie George, 1 Joe Marler HC Eddie Jones
In panchina: 16 Luke Cowan-Dickie, 17 Ellis Genge, 18 Kyle Sinckler, 19 Charlie Ewels, 20 Matt Kvesic, 21 Willi Heinz, 22 George Ford, 23 Joe Cokanasiga

15 Jayden Hayward; 14 Mattia Bellini, 13 Giulio Bisegni, 12 Tommaso Benvenuti, 11 Edoardo Padovani; 10 Carlo Canna, 9 Callum Braley; 8 Jimmy Tuivaiti, 7 Abraham Steyn; 6 Sebastian Negri, 5 Dean Budd, 4 David Sisi; 3 Simone Ferrari, 2 Oliviero Fabiani, 1 Nicola Quaglio. HC Conor O’Shea
In panchina: 16 Federico Zani, 17 Andrea Lovotti, 18 Marco Riccioni, 19 Federico Ruzza, 20 Alessandro Zanni, 21 Maxime Mbanda, 22 Guglielmo Palazzani, 23 Tommaso Allan

RugbyingClass di Umberto Piccinini

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