sabato, 24 Ottobre, 2020

Lo spazio socialista
e le scadenze all’orizzonte

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Anna Falcone al Brancaccio: ‘Pisapia? La sua candidatura è più un’operazione mediatica che democratica’.
Ciccio Ferrara: ‘Al Brancaccio si riunisce la sinistra che da decenni non si pone la prospettiva di governo’.
Aggiungo: MdP in piazza con la Cgil contro i mini contratti e contro il PD e il suo segretario, Bobo Craxi, in solitudine, che inneggia alla nascita di una forza nuova con i fuoriusciti dal PD, la vecchia SEL su posizioni radicali.

Insomma, tanta confusione, il che equivale a tanta tela da tessere.
Da tempo diciamo che la sinistra riformista, a partire da quella che aderisce al PSE, deve muoversi compatta, che deve aprirsi a radicali, a Pisapia, alle liste civiche democratiche, che la legge elettorale più adeguata deve avere un impianto maggioritario. Siano gli italiani a scegliere tra progetti alternativi di governo.

Il buon risultato alle amministrative e la forte partecipazione alle Primarie delle Idee danno dignità al partito e allargano lo spazio socialista nelle scadenze all’orizzonte.

Due questioni su tutte.
Pisapia dovrà giocare bene le sue carte. Si era opposto con decisione a raggruppamenti indistinti. Non dubito che confermerà il 1 luglio questo orientamento. C’è bisogno di unire gli uguali, non di cucinare minestroni.
Il PD sembra aver rinunciato alla logica del partito a vocazione maggioritaria. Finalmente prende atto della realtà italiana: la coalizione è la strada maestra.

Con un’attenzione particolare ai ballottaggi di domenica prossima. In troppe città il PD si è presentato diviso al primo turno. Pistoia, Spezia, Carrara, e ricordo solo le città principali. C’è poco tempo per ricucire, ma i giorni che mancano al voto vanno spesi proprio per non lasciare nulla di intentato.

I mesi decisivi saranno quelli estivi. Quel che serve è un Patto per l’Italia con il lavoro e un’altra Europa al primo posto. Basta ‘cinguettii’. Un programma!

Riccardo Nencini

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