giovedì, 22 Ottobre, 2020

Lo Statuto dei lavoratori – Convegno al Cnel

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Cinquant’anni fa non si immaginava l’evoluzione tecnologica che c’è stata successivamente e le profonde modifiche avvenute nell’organizzazione del lavoro. Tuttavia, il valore dei principi affermati dallo Statuto dei Lavoratori sono sempre validi, anche se è diventato più difficoltoso applicarli.
Le analisi e le valutazioni fatte sono state tutte molto puntuali e rispondenti alle realtà lavorative in continuo cambiamento. La digitalizzazione dei processi produttivi e dell’organizzazione del lavoro, le nuove figure professionali, il lavoro telematico svolto da casa (smart working o telelavoro) nel 1970 erano ancora non immaginabili. Lo Statuto dei Lavoratori fu progettato con la visione della fabbrica, luogo di incontro dei lavoratori per lo svolgimento dell’attività produttiva e per l’attuazione della democrazia sindacale.
Oggi non vanno certamente messi in discussione i principi di tutela dei diritti dei lavoratori e della democrazia sindacale. Anzi, si è posto il problema di estendere i diritti ed i doveri dei lavoratori alle nuove forme di lavoro tra cui ‘industria 4.0’.
Una importante apertura è emersa dal convegno. Più di un intervenuto ha fatto riferimento alla necessità di un maggiore coinvolgimento dei lavoratori alla gestione aziendale. Si è parlato di azionariato dei lavoratori. Ma è evidente che il riferimento va diretto al partenariato, alla cogestione già esistente in Germania ed al dimenticato art. 46 della nostra Costituzione. Questo significherebbe non solo rafforzare la democrazia sindacale, ma anche fare un passo avanti verso la democrazia economica nel mondo del lavoro. Secondo quanto è emerso da qualche intervenuto, questa scelta potrebbe consentire di affrontare meglio le situazioni di crisi, aziendale ed economica, o le situazioni scioccanti ed imprevisti come quelle attuali dettate dall’emergenza per il Covid-19.
Il presidente del Cnel, prof. Tiziano Treu, a conclusione del convegno ha auspicato un’espansione dei diritti dei lavoratori verso a universalizzazione in armonia con i principi della nostra Costituzione e dei Diritti universali dell’Uomo sanciti dall’Onu.


Salvatore Rondello

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