martedì, 29 Settembre, 2020

L’OCCASIONE

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Nel giorno in cui il debito pubblico italiano raggiunge il record assoluto, il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, in audizione a Montecitorio, davanti alle commissioni Bilancio e Finanze, ha annunciato l’invio al Parlamento delle linee guida del piano italiano, approvate dal Ciae (il Comitato interministeriale per gli Affari europei) il 9 settembre. Il Recovery fund, ha detto Gualtieri “rappresenta un punto di svolta non solo per il rilancio dell’economia ma per lo stesso processo di integrazione europea. Per l’Europa e per l’Italia è un’occasione unica e irripetibile per uscire da un lungo periodo di stagnazione e una crisi senza precedenti che stiamo affrontando a causa della pandemia, tornando allo sviluppo, all’innovazione e per dare ai giovani nuove opportunità di lavoro”.

 

Nella audizione alla Camera del Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, si è parlato di come individuare le priorità per l’utilizzo dei soldi in arrivo dall’Europa. Stando alle ultime cifre note, infatti, l’Italia avrebbe presentato ben 557 progetti per un valore complessivo di 677 miliardi di euro, decisamente troppi rispetto ai 209 miliardi che Roma otterrà dal Recovery Fund.

L’obiettivo del governo è di presentare il 15 ottobre le linee principali del Recovery plan italiano alla Commissione europea, insieme al consueto Documento programmatico di bilancio,  ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, nel corso dell’audizione sul Recovery fund di fronte alle Commissioni riunite Bilancio e Finanze di Camera e Senato. “Oggi il presidente del Consiglio invierà le linee guida al Parlamento,  ha detto  Gualtieri che ha poi confermato “l’intendimento di conseguire una significativa discesa del rapporto debito/Pil non solo nel primo anno di recupero dell’economia che auspichiamo sia il ’21: questa discesa vogliamo che continui anche negli anni successivi onde rientrare gradualmente sui livelli prepandemici e nel lungo termine conseguire una ulteriore riduzione”.

 

E’ “cruciale” ha aggiunto. la scelta dei progetti del Recovery plan, che deve essere “basata sul merito e sull’efficacia, lo dobbiamo al futuro di questo Paese e alle giovani generazioni. Abbiamo una grande sfida di responsabilità, dobbiamo avere come unico criterio nella selezione dei progetti la loro capacità di rilanciare in modo strutturale la crescita, l’occupazione, di ricucire le fratture territoriali e sociali e di rendere l’Italia più equa e giusta. Abbiamo una opportunità unica”, ha detto ancora Gualtieri.

“Il governo – ha aggiunto – intende utilizzare i grants (81 miliardi) per conseguire un equivalente incremento netto degli investimenti nel periodo 2021-26 per conseguire un rilevante stimolo alla crescita del Pil”. Per i prestiti, 127 miliardi, che “se non compensati da riduzione di altre spese” aumenteranno deficit e debito “il governo è orientato a massimizzare l’utilizzo delle relative risorse”.

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