martedì, 25 Giugno, 2019

L’on. Giancarla Codrignani riprende il pezzo dell’Avanti!

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L’on. Giancarla Codrignani riprende il pezzo dell’Avanti su Fiano e Prampolini in un’opinione inviata a Repubblica. Ecco il testo


Per caso leggo sull’Avanti (sì, esiste ancora online) che, a proposito dell’umiliazione del Parlamento costretto a votare senza avere tempestivamente conosciuto e discusso la legge finanziaria, il direttore ricorda la ribellione di Prampolini e Bissolati quando, nel 1899, per votare le liberticide leggi Pelloux il governo ricorse ad uno strappo al regolamento. Per il voto della finanziaria non si trattava di infrangere una procedura qualsiasi, ma l’art.72 della Costituzione: “la Camera aveva discusso e approvato un testo, sostanzialmente mutato dopo l’accordo con la Ue del quale i senatori non conoscevano il contenuto. Il testo senza passare dalla apposita commissione é stato approvato poche ore dopo senza che l’Aula avesse la possibilità neppure di leggerlo integralmente. Alla Camera il nuovo testo é arrivato, dopo l’approvazione del Senato, a scatola chiusa e Fiano ha inteso manifestare il suo dissenso lanciando il malloppo addosso ai banchi del governo e colpendo il sottosegretario leghista Garavaglia, al quale poi ha chiesto scusa”. Non intendo discutere di confronti storici o sulle buone e cattive reazioni interne a Montecitorio, anche se trovo che da qualche anno un semiologo o un lettino psicanalitico sarebbero necessari. Tengo invece a rilevare che da certi colpi di mano della maggioranza deriva già una modificazione della “Costituzione materiale” che abita la mente dei cittadini: si può, in nome di un “governo del popolo” violare impunemente la Carta fondamentale. E domando: cari amici costituzionalisti che, in occasione del Referendum 2016, divisi secondo scuole di pensiero opposte, stavate ogni giorno sui media a difesa della Costituzione, dove siete finiti? Tra il ripudio dell’aiuto agli immigrati (l’art. 3 parla non solo di cittadini e lavoratori, ma anche di persone, senza limitazioni), il libero possesso di armi in nome “della sicurezza”, le minacce alla libertà di stampa unite alle violazioni a principi sostanziali della Costituzione non avete nulla da dire? un uomo riservato come il presidente Mattarella interviene quasi ogni giorno: perché non lo aiutate? aspettate che torni Prampolini, il più pacato dei socialisti di una volta?

On. Giancarla Codrignani

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